L’attesa infinita di Vibo Marina: una Fortezza Bastiani sospesa tra immobilismo e un futuro che non arriva mai
Tra infrastrutture dimenticate, aree dismesse e progetti mai realizzati, la cittadina portuale vive nella speranza di un rilancio che sembra irraggiungibile, consumandosi nel tempo che passa senza risposte concrete come nel romanzo Il Deserto dei Tartari
Il Deserto dei Tartari, capolavoro dello scrittore Dino Buzzati, tratta i temi dell’attesa, della solitudine, riflettendo sulla monotonia e il trascorrere inutile del tempo. Vibo Marina è come la Fortezza Bastiani del romanzo, un luogo dove il tempo scivola nell’attesa di qualcosa che non arriva mai, con speranze che non si materializzano.
Vibo Marina attende sempre. Aspetta che l’Autorità portuale di Gioia Tauro batta un colpo, intervenendo in qualche modo su un’infrastruttura dimenticata. Attende che i serbatoi della Meridionale Petroli vengano rimossi, liberando da una presenza ingombrante e inquietante un’area a forte vocazione turistica.
Attende che una percentuale delle accise prodotte dalla movimentazione di prodotti petroliferi venga stornata a favore del Comune in cui ha sede un sito definito «strategico».
Ruspe in azione sulla spiaggia di Vibo Marina, i lavori sull’oleodotto Eni autorizzati da Autorità portuale e ComuneAttende che nell’area ex Basalti e Bitumi venga realizzato qualche progetto o che la stessa venga destinata alle attività legate al porto. Attende che il waterfront venga riqualificato e rivitalizzato con interventi che conferiscano un’immagine più moderna e gradevole della cittadina portuale.
Attende che venga realizzata, senza ostacoli, la nuova struttura privata nautico-diportistica. Attende che lo stabilimento ex Italcementi venga riconvertito.
Attende che la viabilità sia portata all’altezza di un paese civile intervenendo, in particolare, sulla ex SS 522 con la sua curva killer. Attende che le aree occupate dalle fabbriche dismesse da decenni possano essere riutilizzate.
Attende la costruzione di un presidio sanitario di primo soccorso. Attende la realizzazione di una struttura pubblica polivalente al servizio delle varie esigenze della cittadinanza.
Aspetta che il nuovo sottopasso venga reso maggiormente fruibile mediante un percorso guidato che agevoli un più facile accesso al centro cittadino.
Lavori sulla spiaggia di Vibo Marina, scatta l’allarme-estate dei lidi. Schiavello: «Disastro per l’economia locale»Attende la riapertura, dopo lunghi anni di chiusura, del Centro Sociale per gli anziani.
E attende, dopo tante promesse rimandate da decenni, che le venga restituito il suo antico e legittimo nome di Porto Santa Venere.
Attende, resta in attesa. Aspetta e spera (come diceva una canzoncina di epoca coloniale) che finalmente si realizzi una svolta che sembra non arrivare mai, consumandosi, come nel Deserto dei Tartari, nella routine e nell’attesa vana di cambiamenti e augurandosi di non dover attendere fino al futuro allineamento dei sette pianeti.