La sfida di Capistrano, il sindaco Martino: «Case a un euro, stop ai tributi per 5 anni e 500 euro ai nuovi nati»
Il piano del Comune per contrastare lo spopolamento: «Misure non risolutive ma concrete per far crescere residenti e nascite. Un segnale e una provocazione contro l’inerzia»
Un piano concreto per contrastare lo spopolamento e rilanciare la presenza stabile sul territorio. È questa la linea tracciata dall’amministrazione comunale di Capistrano, che annuncia una serie di interventi mirati a sostenere le famiglie e attrarre nuovi residenti.
Il sindaco Marco Pio Martino ha delineato con chiarezza la portata del fenomeno: «Lo spopolamento delle aree interne è sempre più pregnante, con un flusso migratorio verso il Nord Italia che non cessa ancora oggi la sua morsa prorompente».
«I nuovi nati sono sempre più in minoranza – ha spiegato – con tutte le difficoltà nel formare classi singole nei momenti cruciali dell’apprendimento».
L’amministrazione ha quindi deciso di intervenire con un primo pacchetto di misure: «Inizieremo con l’approvazione di un nuovo regolamento che prevede un contributo di 500 euro a fondo perduto, una tantum, per i nuovi nati», ha annunciato il primo cittadino.
Accanto a questo, un incentivo fiscale significativo: «L’esenzione dei tributi per cinque anni per tutti coloro che trasferiranno la propria residenza nel territorio capistranese, con l’obbligo di permanenza per lo stesso periodo».
Interventi che, come sottolineato dal sindaco, non rappresentano una soluzione definitiva, ma un segnale concreto: «Non saranno certamente risolutivi, ma contribuiranno ad aumentare il numero dei residenti e dei nuovi nati».
«È un premio che la nostra municipalità vuole assegnare a coloro che decidono di impegnarsi per mantenere vivo questo paese», ha aggiunto Martino.
Le misure annunciate, tuttavia, non si fermano qui. L’amministrazione guarda già a interventi di più ampio respiro, capaci di incidere anche sul piano occupazionale: «È in previsione un grande progetto che offrirà un supporto concreto e creerà occupazione».
Tra le iniziative in cantiere anche il recupero del patrimonio immobiliare inutilizzato: «L’acquisizione di case abbandonate e la loro vendita a un euro, un prezzo simbolico che permetta a nuovi nuclei di trasferirsi, con l’obbligo di ristrutturare e stabilirsi sul territorio».
Un pacchetto articolato, dunque, che affonda le proprie radici in un impegno definito «solidale ma concreto» dal primo cittadino. L’obiettivo è duplice: contrastare l’emorragia demografica e lanciare un segnale chiaro.
«Una provocazione – ha concluso il sindaco – che possa offrire una piccola via di fuga allo spopolamento e all’inerzia che spesso accompagna questo fenomeno, nonostante sia quotidiano e costante nel suo dilagare».