La rivincita di Macrì: è lui il nuovo sindaco di Tropea dopo lo scioglimento della sua amministrazione per mafia nel 2024
VIDEO | Vittoria per un soffio, con il 46,37% e uno scarto di soli 59 voti rispetto a Giuseppe Rodolico (44,80%). Più distante Antonio Piserà che raccoglie l’8,83% delle preferenze. La Perla del Tirreno dopo il commissariamento ora prova a voltare pagina
A Tropea lo scrutinio si chiude con una sfida decisa all’ultima scheda: Giovanni Macrì, detto Nino, è il nuovo sindaco della Perla del Tirreno. Il candidato di Forza Tropea ottiene 1.743 voti, pari al 46,37%, e supera Giuseppe Rodolico, candidato di Insieme per Tropea, che si ferma a 1.684 preferenze, pari al 44,80%. Terzo posto per Antonio Piserà con Rigeneriamo Tropea, che raccoglie 332 voti, pari all’8,83%.
Il risultato finale consegna a Macrì la fascia tricolore con uno scarto di appena 59 voti su Rodolico. Un margine ridottissimo, maturato al termine di uno spoglio seguito con grande attenzione in città e in tutta la provincia. I voti di lista validi sono stati 3.759, mentre i votanti complessivi sono stati 3.771.
Una battaglia all’ultimo voto
La competizione tropeana era una delle più osservate della tornata amministrativa vibonese. In campo c’erano tre candidati, tutti espressione di percorsi politici già conosciuti in città: Macrì con Forza Tropea, Rodolico con Insieme per Tropea e Piserà con Rigeneriamo Tropea.
Il confronto vero si è concentrato soprattutto tra i due ex sindaci Macrì e Rodolico, rimasti vicini per tutto lo scrutinio. Alla fine, il distacco di 59 preferenze ha premiato il candidato di Forza Tropea, che torna così alla guida del Comune in una fase particolarmente delicata per la città.
Il dato di cronaca dei commissariamenti
Il voto arriva dopo una lunga stagione di instabilità istituzionale. Tropea ha vissuto due scioglimenti per infiltrazioni mafiose: il primo ha riguardato l’amministrazione guidata da Giuseppe Rodolico, sciolta nel 2016; il secondo ha interessato l’amministrazione di Giovanni Macrì, ultimo sindaco prima del commissariamento disposto nel 2024.
È un dato di cronaca che accompagna il ritorno alle urne senza esaurire la lettura politica del risultato. La città era chiamata a scegliere una nuova guida dopo la fase commissariale, in una campagna elettorale attraversata dai temi della legalità, della credibilità amministrativa, del turismo, dei servizi e della vivibilità urbana.
Tropea volta pagina
La vittoria di Macrì apre ora una nuova fase per il Comune. Il risultato, però, racconta anche una città divisa quasi a metà tra i due principali contendenti: da una parte i 1.743 voti del nuovo sindaco, dall’altra i 1.684 raccolti da Rodolico. Più distante Piserà, con 332 preferenze.
Per Tropea, centro simbolo del turismo calabrese e punto di riferimento dell’intera Costa degli Dei, la sfida amministrativa riparte da un mandato conquistato per pochi voti. Il ritorno alla gestione ordinaria dell’ente dovrà misurarsi con la richiesta di stabilità e rilancio che ha accompagnato tutta la campagna elettorale.
I distacchi finali
Il dato finale certifica il successo di Giovanni Macrì con 1.743 preferenze. Il distacco da Rodolico è di 59 voti, mentre quello da Piserà arriva a 1.411 voti. Tra Rodolico e Piserà la distanza è invece di 1.352 preferenze.
Tropea riparte dunque da un risultato deciso per un soffio. Una distanza minima ma sufficiente a consegnare la fascia tricolore a Macrì e a chiudere una consultazione che, per il peso politico della città e per il contesto degli ultimi anni, è stata tra le più seguite nel Vibonese.