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17/06/2026 ore 17.05
Politica

La foce del fosso Antonucci diventa una palude maleodorante: «Vibo Marina merita rispetto, serve un intervento immediato »

VIDEO | Il gruppo di opposizione Cuore Vibonese segnala barriere di sabbia che bloccano il deflusso delle acque verso il mare e presenta un'interrogazione urgente: «Arpacal deve verificare la qualità delle acque e accertare l'eventuale presenza di scarichi abusivi»

di Redazione

Una palude maleodorante a pochi passi dal mare e dalle abitazioni, nel pieno della stagione estiva. È la denuncia lanciata dal gruppo consiliare Cuore Vibonese, che punta il dito contro le condizioni della foce del Fosso Antonucci, in località Pennello, a Vibo Marina, chiedendo interventi immediati da parte dell'amministrazione comunale.

Secondo quanto riferiscono i consiglieri, quella che avrebbe dovuto essere «l'estate del rilancio turistico, del decoro urbano e della valorizzazione di Vibo Marina» si starebbe invece trasformando in una situazione diametralmente opposta rispetto agli annunci istituzionali.

Nel corso di alcuni sopralluoghi, effettuati anche dopo le segnalazioni dei residenti, il gruppo consiliare afferma di aver rilevato una criticità che giudica particolarmente seria. «Alla foce del Fosso Antonucci sono presenti delle barriere di sabbia che impediscono il naturale deflusso delle acque verso il mare», si legge nella nota. Una condizione che avrebbe provocato «un enorme ristagno d'acqua che ha trasformato l'area in una vera e propria palude maleodorante a pochi metri dalle abitazioni e dalla spiaggia».

Una situazione che, secondo Cuore Vibonese, contrasta nettamente con l'immagine di una località pronta ad accogliere turisti e visitatori. «Mentre l'amministrazione continua a parlare di turismo, accoglienza e promozione del territorio, i cittadini del Pennello sono costretti a convivere con odori nauseanti, insetti e una situazione che rischia di diventare un serio problema igienico-sanitario», evidenziano i consiglieri, che si chiedono: «È questa l'immagine che vogliamo offrire ai residenti e ai visitatori nel pieno della stagione estiva?».

Per sollecitare una risposta concreta, il gruppo ha presentato un'interrogazione urgente indirizzata al sindaco e alla giunta comunale. L'obiettivo è ottenere chiarimenti sulle iniziative che l'amministrazione intende adottare per affrontare il problema e ripristinare condizioni adeguate nell'area interessata.

Tra le richieste avanzate figurano la rimozione degli ostacoli che impediscono il corretto deflusso delle acque e la bonifica della zona. Inoltre, Cuore Vibonese chiede che vengano eseguiti accertamenti specifici sulla qualità delle acque. «Chiediamo che vengano effettuati tutti i controlli necessari, anche attraverso Arpacal, per verificare la qualità delle acque e accertare l'eventuale presenza di scarichi abusivi o altre fonti di inquinamento», si legge ancora nella nota.

Per i consiglieri non è sufficiente intervenire soltanto quando la situazione assume carattere emergenziale. Serve invece una pianificazione costante e strutturata. «Non basta intervenire quando l'emergenza è ormai esplosa. Serve una programmazione seria e costante della manutenzione del reticolo idrografico di Vibo Marina», sostengono.

Nella parte conclusiva del documento, il gruppo consiliare torna a sottolineare quella che considera una forte discrepanza tra la narrazione istituzionale e le condizioni effettive del territorio. «Ancora una volta siamo costretti a registrare una distanza evidente tra gli annunci e la realtà. Da una parte si racconta una città pronta ad accogliere turisti e visitatori; dall'altra ci sono cittadini che vivono accanto a una palude maleodorante nel cuore della stagione balneare».

Da qui l'impegno ribadito dai consiglieri di continuare a monitorare la situazione e a chiedere interventi tempestivi. «Noi continueremo a vigilare, a denunciare ciò che non funziona e a pretendere risposte concrete», affermano. Perché, concludono, «Vibo Marina merita rispetto, attenzione e interventi tempestivi, non passerelle e promesse».