Il Pd vibonese torna a “scuola”, al via la Summer school di formazione politica con Irto e D’Attorre
Due giorni d’incontri e dibattiti per «ritrovarsi come comunità politica» alla Fattoria sociale La Goccia. Apre il segretario regionale dem e chiude l’ex commissario del partito. La segretaria Esposito: «Ci sono state fibrillazioni ma è ora di rimetterci in cammino»
La Federazione provinciale del Partito democratico di Vibo Valentia riparte dalla formazione politica con una Summer school che, nel fine settimana del 27 e 28 giugno, chiamerà a raccolta tesserati, amministratori, dirigenti e simpatizzanti, per tracciare insieme traiettorie “Verso un futuro condiviso”, come recita lo slogan scelto per l’evento.
Ad ospitare il ricco programma d’incontri sarà la fattoria sociale Junceum, gestita dall’associazione La Goccia, uno spazio sempre più funzionale per la città, divenuto crocevia di attività sociali, culturali e formative.
Fitta l’agenda della due giorni che si aprirà sabato 27 giugno, alle 10, con i saluti del segretario regionale del Nicola Irto, il cui intervento sarà seguito da quello della segretaria provinciale Teresa Esposito, prima di lasciare spazio ad una serie di talk tematici - che proseguiranno anche nella giornata di domenica - e vedranno la partecipazione di numerosi amministratori locali, compreso il sindaco Enzo Romeo. Le attività culmineranno con l’intervento di Alfredo D’Attorre, già commissario del partito in Calabria, e attuale componente della segreteria nazionale.
Dal ruolo del Pd nell’indirizzo politico-amministrativo degli enti locali alla desertificazione delle aree interne e allo spopolamento, dal rinnovamento della classe dirigente alla valorizzazione dei beni culturali, dall’intelligenza artificiale allo “Spazio idee” per raccogliere suggerimenti e proposte: le tematiche della scuola di formazione puntano ad un’offerta ampia e variegata che non tralascerà momenti di convivialità e un incontro sulla Tarantella nella cultura popolare a cura del maestro Silvano Monteleone. Ospiti della due giorni saranno anche il demografo Giovanni Durante, lo storico Antonio Montesanti, il manager Giacomo Curigliano.
La sede della summer school ha fatto da cornice anche alla presentazione dell’iniziativa. «Inutile negare che c’è stato un po’ di sfilacciamento all’interno del partito - ha detto la segretaria provinciale Teresa Esposito -. Questa scuola politica vuol essere quindi anche un richiamo alla responsabilità e alla capacità di rimettere in campo un ragionamento politico come comunità che ha necessità di ritrovarsi e riconnettersi ai cittadini. E anche dimostrare come il Pd sia in grado di dare vita a un progetto politico credibile che contribuisca a portare ad una nuova visione di Paese, perché noi pensiamo che il governo Meloni debba ormai cedere il passo per evitare tempi ancora più duri».
Ad animare la due giorni saranno soprattutto gli amministratori locali. «Chiameremo a raccolta i nostri sindaci ed ex sindaci, i consiglieri comunali e provinciali - ha aggiunto la segretaria - perché ognuno di loro ha una storia da raccontare, ha un’esperienza di militanza che viene proprio da questo afflato che c’è con il ruolo amministrativo, nonché una loro specificità da dirigenti di partito. Ci sarà poi anche una plenaria all’interno della quale ognuno potrà di dire la sua, anche in disappunto, proprio per riprendere a dialogare e camminare tutti insieme».
Le fibrillazioni dei mesi scorsi e le tensioni attorno al Comune sembrano ormai acqua passata. «Noi non abbiamo obiettivi personali - ha spiegato Esposito -, l’unico obiettivo è quello di battere le destre e portare una nuova visone nel Paese, ma anche in Calabria e a Vibo dove abbiamo ottenuto un risultato straordinario dopo 15 anni e dove si sta facendo un lavoro amministrativo importante. Non lasciamo cadere tutto questo - ha esortato infine Esposito -, supportiamo questo lavoro e teniamo insieme tutti».
Sulla stessa frequenza il segretario cittadino Gernando Marasco. «Questa iniziativa era in programma da tempo ma le varie scadenze elettorali ci hanno costretto a rinviarla - ha spiegato -. Ora finalmente è arrivato il momento di affrontare tematiche di grande interesse e complessità, come ad esempio lo spopolamento. Metteremo in primo piano l’esperienza e le testimonianze dei nostri amministratori e, soprattutto, ci dedicheremo all’ascolto della base, con la quale non sempre il partito, va ammesso, ha avuto un rapporto sereno. Il momento chiave è in questo senso sarà proprio lo “Spazio idee”, che non è rivolto solo agli iscritti ma a chiunque voglia portare un contributo. Sarà anche sulla base delle istanze che raccoglieremo sabato pomeriggio che orienteremo la nostra azione politica sul territorio» ha concluso Marasco.