Enzo Mirabello entra in giunta a Vibo, la capogruppo Grimaldi: «È il nome che Alecci ha indicato al sindaco Romeo»
I Democratici e riformisti escono allo scoperto e fanno il nome dell’imprenditore vicino al consigliere regionale di Soverato: «Rivendichiamo pari dignità rispetto alle altre forze della coalizione». Nico Console: «Il capogruppo Pd in Consiglio regionale ha tutto il diritto di essere rappresentato»
«Il nostro nome è quello dell’imprenditore Enzo Mirabello». La capogruppo di Democratici e riformisti per Vibo, Alessandra Grimaldi, squarcia finalmente il velo dei tatticismi e rivela il nome che il capogruppo Pd in Consiglio regionale Ernesto Alecci ha indicato al sindaco di Vibo Valentia Enzo Romeo quale esponente della sua area destinato ad entrare nella giunta comunale.
Del resto, già da qualche giorno era del tutto palese come l’identikit tracciato in varie occasioni dagli esponenti della compagine consiliare - composta dalla stessa Grimaldi, dalla vicecapogruppo Dina Satriani e da Nicola Staropoli e Nico Console - conducesse proprio all’imprenditore del settore food & beverage che da anni orbita all’ombra del Partito democratico.
«Si tratta di un imprenditore molto apprezzato nel suo ambiente - spiega Grimaldi - che fa politica da molto tempo e che gode della nostra piena fiducia e stima. Siamo convinti che, con il nostro supporto, potrà portare un ottimo contributo all’azione amministrativa».
Ancora, tuttavia, non sono arrivate le determinazioni del sindaco sull’indicazione fornita dal gruppo. «Siamo in attesa di una risposta - chiarisce Grimaldi -. C’è un dialogo che va avanti da settimane ma crediamo che il responso possa arrivare a breve e che la risposta non si allontanerà da quella che è la nostra richiesta».
Una richiesta che la stessa Grimaldi ritiene un fatto naturale: «Il nostro gruppo rappresenta ormai una realtà nel Consiglio comunale - dice - e rivendica pari dignità rispetto alle altre forze di coalizione. Le interlocuzioni sono ormai state avviate da tempo e la persona che abbiamo indicato, come detto, gode della nostra piena fiducia, stima e lealtà».
La pratica è dunque nelle mani del sindaco Romeo che, nello stesso dossier, dovrà gestire il superamento delle frizioni con la componente “ortodossa” del Partito democratico, dopo lo strappo del capogruppo Francesco Colelli che ha rimesso la delega allo Spettacolo. Lo stesso Colelli viene indicato prossimo a fare il salto in Giunta in un avvicendamento con l’assessore all’Istruzione Vania Continanza, la cui indicazione proveniva proprio dalle file democrat.
Per far spazio al rappresentante dell’area Alecci, a saltare sembra destinata l’assessore tecnico al Bilancio Pina Puntillo, mentre rientra il dibattito tra i Cinquestelle che si sono chiamati fuori dalla rimodulazione ribadendo piena fiducia nei confronti dell’assessore all’Innovazione tecnologica Luisa Santoro. Più che un rimpasto, dunque, quello che Romeo si appresta ad affrontare nel mese di febbraio, ad un anno e mezzo dal suo insediamento, assomiglia ad una messa a punto dal sapore espressamente politico.
Non è certamente uno “stress test” secondo Nico Console, stratega del gruppo Democratici e riformisti tra i banchi dell’assise comunale. «È la normale dialettica all’interno di organismi democratici - dice -. Tutto si può risolvere attraverso l’osservanza delle regole - insiste -, laddove gli organi che sono chiamati ad assumere responsabilità non lo fanno solo al momento della ratifica delle decisioni ma anche nel momento delle indicazioni e delle scelte programmatiche. La proiezione di un gruppo consiliare all’interno dell’Esecutivo penso dunque sia la normale espressione della vita democratica in un comune capoluogo di provincia».
Il pressing però non manca: «Attendiamo di conoscere le valutazioni del sindaco sul nome indicato. Immaginiamo che ci possa essere un momento di riflessione all’interno del Pd, al tempo stesso credo che il capogruppo Pd in Consiglio regionale abbia tutto il diritto di essere rappresentato in Giunta», conclude Console.