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03/02/2026 ore 15.23
Politica

Elezioni a Tropea, Pietropaolo: «Con alcuni candidati si rischia il terzo commissariamento»

L’ex consigliere interviene dopo la sentenza del Consiglio di Stato che certifica in maniera definitiva la legittimità dell’intervento dello Stato con lo scioglimento dell’amministrazione guidata dal sindaco Giovanni Macrì

di G. B.

“Le ultime due amministrazioni comunali di Tropea, capeggiate da Giuseppe Rodolico, dal 2014 al 2016, e da Giovanni Macrì - 2018-2024 - sono state sciolte per infiltrazioni della criminalità organizzata. Sono seguiti 48 mesi di commissariamento antimafia, uno ancora in vigore. Tra pochi mesi la città di Pasquale Galluppi rinnoverà il proprio Consiglio comunale ed eleggerà un nuovo sindaco. I due ex sindaci, Rodolico e Macrì, stanno completando le liste per presentarsi nuovamente alle elezioni comunali del 2026. Sarebbe politicamente opportuno che non si ripresentassero per il bene della città, ma si ripresenteranno”. E’ quanto afferma in una nota l’ex consigliere comunale di Tropea, Massimo Pietropaolo, dopo la sentenza del Consiglio di Stato che ha confermato la decisione del Tar del Lazio respingendo il ricorso di Giovanni Macrì, e di altri ex suoi assessori e consiglieri, finalizzato all’annullamento del decreto di scioglimento degli organi elettivi dell’ente per infiltrazioni mafiose. “La ricandidatura avviene nonostante l'ex sindaco Macrì debba affrontare davanti al Tribunale di Vibo Valentia un procedimento per incandidabilità, così come a suo tempo avvenuto per l'ex sindaco Rodolico. Se Tropea vuole liberarsi dalla spada di Damocle di un terzo scioglimento per infiltrazioni mafiose avrà una possibilità: votare per la lista che mi onorerò di rappresentare come candidato a sindaco, composta da persone oneste, competenti, a prova di giustizia penale e amministrativa. Tropea – conclude Pietropaolo – potrà scegliere tra un vecchio passato impresentabile e un futuro che renda la Perla del Tirreno più bella, più ricca, più pulita, più colta e più profumata”.

Tropea, il Consiglio di Stato conferma lo scioglimento del Comune per infiltrazioni della 'ndrangheta