Elezioni a Spilinga, Marasco sfida se stesso: presentata solo la sua lista, ora la partita si gioca sul quorum
Depositate le candidature per le amministrative: nessuna compagine alternativa affiancherà quella del primo cittadino uscente. La tornata servirà soprattutto a verificare la partecipazione degli elettori: senza il 40% la votazione non sarà valida
A Spilinga la partita per le prossime elezioni comunali si chiude prima ancora di aprirsi sul terreno del confronto tra più schieramenti. Alla scadenza per la presentazione delle candidature, infatti, in campo resta una sola lista, "Spilinga Unita", guidata dal sindaco uscente Enzo Marasco, che punta così alla riconferma alla guida del Comune.
Nei giorni scorsi il quadro politico locale era ancora segnato dall’attesa per un’eventuale lista alternativa. Il tempo delle trattative, però, si è esaurito senza che emergesse uno sfidante ufficiale. Quella che si profila, dunque, non sarà una competizione tra candidati sindaco contrapposti, ma una corsa solitaria nella quale l’elemento decisivo diventa la partecipazione al voto. La legge elettorale, infatti, nel caso di un solo candidato prevede che l’elezione è valida se va a votare almeno il 40% degli elettori iscritti nelle liste elettorali e se la lista ottiene almeno il 50% dei voti validi.
La squadra di "Spilinga Unita"
Con Marasco candidato sindaco, la lista schiera Michele Baldo, Franco Barbalace, Gennaro Borzì, Davide Fiamingo, Annunziata Miceli, Angela Pezzimenti, Domenico Pontoriero, Michele Pontoriero, Giuseppe Pugliese e Pasquale Pugliese. Una squadra con la quale il primo cittadino uscente chiede agli elettori di proseguire l’esperienza amministrativa avviata negli ultimi anni, puntando sulla continuità dell’azione di governo e sul consolidamento del progetto civico costruito attorno alla lista.
La sfida del quorum
Il dato politico più rilevante, però, è l’assenza di altre liste. Per Marasco non ci sarà un avversario diretto da battere nelle urne, ma resterà da superare lo scoglio del quorum. La sfida, quindi, si sposta tutta sulla mobilitazione dell’elettorato.