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05/08/2026 ore 08.40
Politica

Dimissioni di Romeo dal Sbv, Cuore vibonese: «Occasione persa, amministrazione incapace di dare seguito alle promesse di rilancio»

Il gruppo di opposizione commenta la decisione del sindaco di lasciare la guida del Sistema bibliotecario: «Avevano la possibilità di aprire una nuova stagione per la cultura vibonese e invece hanno lasciato irrisolti i problemi e indebolito ulteriormente un patrimonio che appartiene all’intera provincia»

di Redazione
Il complesso Santa Chiara, sede del Sistema bibliotecario vibonese

«Le dimissioni di Enzo Romeo dalla presidenza del Sistema Bibliotecario Vibonese rappresentano, per il nostro gruppo politico, la conclusione fallimentare di una fase che avrebbe dovuto segnare una svolta per il principale presidio culturale della provincia». È il commento del gruppo di opposizione Cuore Vibonese alla decisione del sindaco di Vibo Valentia, che ieri ha annunciato di lasciare – con effetto immediato e irrevocabilmente – la guida del Sbv a causa dell’«impossibilità oggettiva di esercitare adeguatamente la funzione di Presidente in assenza di una compagine assembleare stabile e operativa».

Sistema Bibliotecario Vibonese, Romeo lascia la presidenza: «Crisi ormai insostenibile, impossibile esercitare adeguatamente la funzione»

«Quando Romeo venne eletto alla guida del Sistema Bibliotecario Vibonese, nel 2024, con il voto unanime dei Comuni aderenti, si era creata un’aspettativa forte: quella di affidare a una figura istituzionale di primo piano il compito di risanare l’ente, rilanciarne il ruolo e restituirgli una prospettiva di crescita – proseguono Giuseppe Cutrullà, Danilo Tucci, Giuseppe Russo e Giuseppe Calabria –. Quella che doveva essere una stagione di rinascita si è trasformata invece nell’ennesima occasione perduta. Il sindaco Romeo e l’assessore alla Cultura del Comune di Vibo Valentia avevano la responsabilità politica di costruire un progetto credibile per il rilancio del Sistema Bibliotecario, ma hanno dimostrato, a nostro giudizio, di non avere la capacità amministrativa e la visione necessarie per affrontare una sfida così importante».

E ancora, proseguono da Cuore vibonese: «Un fallimento che riguarda anche la capacità di valorizzare le grandi iniziative culturali legate al Sistema, a partire dal Festival “Leggere & Scrivere”, manifestazione che negli anni ha rappresentato un appuntamento di rilievo per il territorio, capace di portare a Vibo autori, intellettuali e attenzione nazionale. Anche su questo fronte, invece di consolidare e rafforzare un patrimonio costruito nel tempo, si è assistito a un progressivo indebolimento di quella spinta propulsiva che avrebbe dovuto trasformare la cultura in un vero motore di sviluppo. Il problema non era soltanto quello di gestire un’emergenza finanziaria, ma di immaginare un futuro diverso: creare sinergie con istituzioni, scuole, università, associazioni e realtà culturali, difendere il ruolo del Sistema Bibliotecario come punto di riferimento provinciale. È proprio questa visione complessiva che è mancata».

Secondo i consiglieri di minoranza, «la cultura non può essere affidata agli annunci o alle dichiarazioni di principio. Servono programmazione, competenza e capacità di trasformare le opportunità in risultati concreti. La vicenda del Sistema Bibliotecario Vibonese dimostra, secondo noi, l’incapacità dell’attuale amministrazione di dare seguito alle promesse di rilancio. Oggi il territorio si ritrova con un ente ancora in difficoltà e con il peso di un’altra occasione mancata. Romeo e l’assessore alla Cultura avevano la possibilità di aprire una nuova stagione per la cultura vibonese: hanno invece lasciato irrisolti i problemi e indebolito ulteriormente un patrimonio che appartiene all’intera provincia. La città e il territorio meritano risposte, non soltanto annunci – concludono –. La cultura vibonese merita un progetto vero, non l’ennesima promessa disattesa».