Depositi costieri, Petrolo (Si): «In 15 anni la destra non ha detto una parola. Basta demagogia sulla sicurezza»
Il segretario provinciale di Sinistra italiana\Avs critica le polemiche sul Piano di sicurezza esterno e chiede un confronto tra Comune, azienda e Prefettura per valutare alternative alla corsia d'emergenza di via Vespucci
Sul Piano di emergenza esterna (Pee) relativo al deposito costiero della Meridionale Petroli, interviene Fortunato Petrolo, segretario provinciale di Sinistra Italiana/Avs Vibo Valentia, che invita ad affrontare il tema con spirito costruttivo, evitando polemiche e strumentalizzazioni.
Petrolo ricorda innanzitutto che il documento predisposto dall'Ufficio territoriale di governo riguarda principalmente la gestione della popolazione, della viabilità e delle aree circostanti in caso di emergenza, con l'obiettivo di garantire l'accesso dei mezzi di soccorso e il trasferimento di eventuali feriti verso le strutture sanitarie.
Il piano, composto da oltre 110 pagine e da numerose tavole tecniche, è stato pubblicato per consentire ai cittadini di prenderne visione e presentare eventuali osservazioni o richieste di modifica entro i termini previsti dalla normativa.
Secondo il segretario provinciale di Sinistra Italiana, il dibattito sviluppatosi nelle ultime settimane avrebbe assunto toni eccessivamente polemici. Petrolo critica infatti gli attacchi rivolti all'amministrazione comunale e guarda con perplessità alla richiesta avanzata dal gruppo consiliare Democratici e Riformisti di convocare un consiglio comunale urgente sul tema.
«Queste azioni, solitarie, ci devono far riflettere su cosa sia il vero senso e la funzione della politica, che in questo caso predilige l'apparire invece del confronto di merito», afferma Petrolo, sostenendo che la politica debba continuare a essere «un bene prezioso da salvaguardare», fondato su passione, impegno e servizio verso la comunità.
Nel suo intervento richiama inoltre il Piano strutturale comunale approvato nel 2020, ricordando che l'area occupata dall'impianto è classificata come zona destinata prevalentemente ai servizi portuali e caratterizzata da una bassa densità abitativa.
Da qui l'invito alle forze di opposizione a una riflessione sul passato. «In quindici anni di amministrazioni di centrodestra nessuna voce si è alzata per avviare un confronto sulla delocalizzazione della Meridionale Petroli», sostiene Petrolo, che definisce invece un risultato significativo il rinnovo della concessione limitato a quattro anni.
Secondo il dirigente politico, il percorso avviato dall'attuale amministrazione comunale e approvato all'unanimità dal consiglio rappresenterebbe «un atto importante per l'avvio della procedura di delocalizzazione dei depositi costieri», passaggio ritenuto fondamentale per favorire nuove prospettive di sviluppo turistico per Vibo Marina e per l'intera fascia costiera.
Entrando nel merito del piano, Petrolo si sofferma sulla prevista realizzazione della corsia di emergenza lungo via Amerigo Vespucci, destinata esclusivamente ai mezzi di soccorso e delimitata da cordoli stradali. Un intervento che comporterebbe l'eliminazione degli attuali parcheggi presenti nell'area.
Vibo Marina, via Vespucci diventa corridoio d’emergenza per Meridionale Petroli: ecco il Piano che cambia faccia alla città«Sarebbe utile mettere insieme i tecnici comunali, quelli della Meridionale Petroli e della Prefettura per valutare ogni possibile alternativa alla realizzazione della corsia di emergenza sulla via Amerigo Vespucci», afferma Petrolo, suggerendo di esaminare anche l'ipotesi di una diversa collocazione all'interno dell'area portuale, purché compatibile con i parametri normativi e con le esigenze operative dei soccorsi.
Una valutazione che, sottolinea, dovrà necessariamente tenere conto del Piano di emergenza interna dell'azienda e del sistema complessivo di gestione dei rischi previsto dalla normativa vigente.
«Non bisogna avventurarsi su questioni di lana caprina, ma misurarsi sulla fattibilità delle proposte e sui rischi globali connessi a eventuali incidenti», conclude Petrolo, evidenziando come l'obiettivo prioritario debba restare la tutela della sicurezza dei cittadini, dei lavoratori e delle attività economiche presenti nell'area interessata.
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