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09/06/2026 ore 19.49
Politica

Depositi costieri, la maggioranza “boccia” l’odg urgente proposto dal gruppo alecciano. L’opposizione: «Paradossale, sono incapaci»

La minoranza con una nota congiunta punta il dito sul mancato sostegno a un ordine del giorno chiesto dal gruppo Democratici e riformisti: «Così non si va da nessuna parte, serve un cambio di passo per la città»

di Redazione

Le forze politiche di opposizione tornano ad attaccare l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Enzo Romeo. Al centro delle critiche ci sono le recenti dinamiche emerse in Consiglio comunale sulla questione della sicurezza legata ai depositi petroliferi di Vibo Marina e, più in generale, la gestione amministrativa della città.

«Il definitivo naufragio politico dell’amministrazione Romeo è andato in scena nell'aula del Consiglio Comunale. La prova plastica dell'implosione di questa maggioranza è il clamoroso fallimento dell'ordine del giorno urgente, presentato dal gruppo dei "Democratici e Riformisti", per affrontare la sicurezza di Vibo Marina in relazione ai depositi petroliferi: per un atto d’urgenza servono 11 firme, eppure, su ben 21 consiglieri di maggioranza, solo in 4 hanno firmato. Una coalizione che si boccia e si sabota da sola su un tema vitale per l'incolumità pubblica dimostra una totale e preoccupante incapacità di amministrare e di fare sintesi».

Le opposizioni evidenziano inoltre quella che definiscono una contraddizione politica all’interno della coalizione di governo cittadina.

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«A questo paradosso si aggiunge un cortocircuito politico senza precedenti: mentre l’ente comunale accumula ritardi burocratici inaccettabili sull'iter del Piano di emergenza esterno per i depositi della Meridionale Petroli, il Partito democratico – principale azionista della stessa maggioranza che sostiene il sindaco Romeo – si muove in totale autonomia, quasi fosse all'opposizione, preparando controdeduzioni e osservazioni al Piano e annunciando incontri sul territorio. Ci chiediamo: se il PD è costretto a rincorrere il problema dall'esterno per sopperire alla lentezza di Palazzo Luigi Razza, chi sta governando davvero questa città?».

Secondo i gruppi di minoranza, anche le recenti comunicazioni sulla manutenzione del territorio non sarebbero sufficienti a nascondere le criticità amministrative.

«In questo contesto di profonda confusione gestionale, i roboanti annunci sulla programmazione della pulizia di fossi e torrenti sbandierati in pompa magna in questi giorni non sono altro che un paravento. Una "coperta" mediatica per distrarre l'opinione pubblica e nascondere i gravi problemi di incompetenza e la cronica assenza di una visione strategica. Nessuno critica la manutenzione, che è un atto ordinario e doveroso. Ciò che è inaccettabile è l'uso strumentale della normale amministrazione, trasformata in un evento straordinario per gettare fumo negli occhi dei cittadini e coprire i ritardi su tutto il resto».

Le forze di opposizione richiamano poi gli impegni assunti nei confronti di Vibo Marina e delle frazioni.

«Ma l'amministrazione Romeo non doveva "salvare" Vibo Marina e le Marinate? A due anni dall'insediamento, i limiti strutturali di questa giunta sono ormai cronici».

Nel dettaglio vengono evidenziate «difficoltà sui finanziamenti», con un ente che, secondo la nota, «dimostra una palese incapacità nell'intercettare risorse strategiche e nel tradurle in progetti concreti di sviluppo»; l’«abbandono del territorio», con le frazioni che «pagano il prezzo più alto di una macchina burocratica lenta e ingessata»; e la crescente «rassegnazione dei cittadini», dovuta a quella che viene definita una gestione priva di una chiara prospettiva.

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«La verità è che la macchina comunale è ferma perché le preziose energie di assessori e dirigenti sono totalmente assorbite da dinamiche interne: valzer di deleghe, sostituzioni di personale e continui rimpasti di poltrone per trovare precari equilibri politici. Che il re sia nudo lo dimostra anche il recente e pubblico grido d'allarme lanciato dal referente di "Progressisti per Vibo", Antonio Lo Schiavo, che ha chiesto apertamente un rilancio della Giunta e un cambio di passo rimasto del tutto inascoltato».

La nota si conclude con un auspicio e una richiesta all’esecutivo cittadino.

«Ci auguriamo che con gli ultimi cambi effettuati tra dirigenti e assessori questa amministrazione trovi finalmente una tregua dalle proprie beghe interne e inizi a dimostrare, nei fatti, la capacità di governare. I problemi di una coalizione divisa non possono continuare a ricadere sulle spalle dei cittadini: serve un’immediata inversione di rotta nell'efficienza e nella pianificazione strategica della città».

La nota è firmata dalle forze politiche di opposizione: Forza Italia, Fratelli d’Italia, Cuori Vibonesi, Noi Moderati e Identità Territoriale.

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