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18/05/2026 ore 12.58
Politica

Depositi costieri a Vibo Marina, Romeo punge Mancuso: «Il numero 2 della Giunta regionale doveva cercare subito il sindaco»

Il primo cittadino accoglie l’iniziativa del sopralluogo alle strutture con soddisfazione, ma evidenzia il mancato coinvolgimento istituzionale. Al centro resta lo spostamento degli impianti Meridionale Petroli, tra tutela del lavoro e futuro turistico

di Redazione

Il tema della delocalizzazione dei depositi costieri di Meridionale Petroli a Vibo Marina torna ad agitare il confronto politico-istituzionale. Questa volta a intervenire è il sindaco di Vibo Valentia, Enzo Romeo, che accoglie con favore l’attenzione della Regione, ma non nasconde il proprio disappunto per le modalità del sopralluogo del vicepresidente della giunta regionale, Filippo Mancuso, promosso dall’ex sindaca Maria Limardo e svolto senza un raccordo con Palazzo Luigi Razza.

Il rammarico del sindaco per una visita appresa «dalla stampa»

«Apprendo dalla stampa, con piacere e – non posso nasconderlo – anche una punta di rammarico, della visita del vicepresidente della giunta regionale della Calabria, Filippo Mancuso, a Vibo Marina, su impulso dell’ex sindaca, oggi leghista, di Vibo Valentia», afferma Romeo in una nota che segna un nuovo passaggio nel dibattito sul futuro dell’area portuale. Il riferimento è al sopralluogo durante il quale Mancuso, insieme al presidente della Provincia Corrado L’Andolina e l’ex sindaco Limardo, ha preso parte a un confronto sulle prospettive dello scalo e sulla necessità di trovare un equilibrio tra la presenza dei depositi costieri e la vocazione turistica della frazione. Un’iniziativa letta dai promotori come momento di ascolto del territorio, ma che il sindaco accoglie rivendicando il ruolo dell’amministrazione comunale.

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«Mi sarei aspettato che cercasse come interlocutore il sindaco»

«Constato con soddisfazione – afferma il primo cittadino in una nota - che il mio lavoro e della mia amministrazione, teso a prospettare una visione di sviluppo del territorio sganciata da una realtà prettamente industriale ormai non più aderente alle esigenze del presente e del futuro, abbia risvegliato l’interesse di una molteplicità di rappresentanze, anche politiche e istituzionali». Subito dopo, però, arriva la stilettata istituzionale: «Allo stesso tempo mi sarei aspettato che una figura così importante come il vicepresidente della giunta regionale ricercasse come interlocutore il sindaco della città, e non già, con tutto il rispetto ci mancherebbe, dei compagni di partito. Ma tant’è».

Delocalizzazione, lavoro e sviluppo del territorio

Al netto della polemica sulle modalità della visita, Romeo prova a riportare il confronto sul merito della questione. Per il sindaco, la partita della delocalizzazione non può trasformarsi in terreno di parte, perché riguarda una prospettiva che coinvolge l’intera comunità vibonese. «Ciò che conta, e che mi preme sottolineare, è che la delocalizzazione dei depositi costieri di Meridionale Petroli, che sta a cuore a tutti i cittadini di Vibo Marina e non solo, deve essere condivisa da tutte le forze politiche nell’esclusivo interesse di un territorio che ha grandi potenzialità inespresse, senza, ovviamente, mettere in discussione il pieno diritto delle maestranze e dell’indotto di continuare ad operare ed anzi lavorare sempre di più e sempre meglio».

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I «tasselli» del Comune e l’obiettivo rivendicato da Romeo

Romeo rivendica infine la continuità dell’azione amministrativa su un dossier che, nelle ultime settimane, è entrato con forza nel dibattito pubblico e politico. «Il lavoro mio e della mia amministrazione su questo fronte è pressoché quotidiano. Ed a conferma di ciò, nei giorni scorsi altri piccoli ma importanti tasselli sono stati aggiunti per raggiungere l’obiettivo fortemente voluto da tutti».