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04/07/2026 ore 11.13
Politica

Dasà, il sindaco Scaturchio lascia Forza Italia e si dimette dall’incarico in Anci: «Dal partito nessuna attenzione ai piccoli comuni»

Il primo cittadino va via e sbatte la porta denunciando lo scollamento tra l’azione regionale e i bisogni dei territori periferici. «L’attuale impostazione continua a privilegiare le aree metropolitane e le grandi province»

di Redazione

Il sindaco di Dasà, Raffaele Scaturchio, lascia Forza Italia con uno strappo politico maturato sul terreno del rapporto tra governo regionale, rappresentanza territoriale e aree interne. Scaturchio, fino a oggi componente del coordinamento provinciale azzurro, ha annunciato la propria decisione irrevocabile di lasciare il partito, mettendo nero su bianco una critica diretta alla linea regionale di Forza Italia in Calabria.

Il primo cittadino spiega che la scelta nasce da «una valutazione politica lucida e responsabile», maturata alla luce di quello che definisce «un progressivo scollamento tra l’azione politica regionale di Forza Italia — forza di governo della Regione Calabria — e le esigenze reali dei territori periferici e delle comunità locali che quotidianamente amministriamo».

Una presa di posizione che arriva da un amministratore locale e che, proprio per questo, assume il valore di un segnale nel centrodestra calabrese, soprattutto sul versante dei piccoli comuni e delle aree interne.

La critica alla gestione regionale di Forza Italia

Nel motivare l’addio agli azzurri, il sindaco di Dasà rivendica di avere più volte rappresentato, «nelle sedi opportune», la necessità di un cambio di passo. Scaturchio parla di un necessario «riequilibrio delle politiche regionali» e punta il dito contro un assetto che, a suo giudizio, continuerebbe a favorire i territori più forti sul piano demografico e istituzionale.

«L’attuale impostazione - afferma Scaturchio - continua a privilegiare le aree metropolitane e le grandi province, in particolare Cosenza e Reggio Calabria, lasciando ai margini le province più piccole e i comuni delle aree interne, che restano esclusi dai principali processi decisionali e da una distribuzione equa delle risorse. Non condivido una gestione politica che, nei fatti, non garantisce pari attenzione istituzionale all’intero territorio calabrese e che non ha saputo costruire una visione realmente inclusiva dello sviluppo regionale».

Il ragionamento investe direttamente il ruolo di una forza politica che partecipa al governo della Regione. Per il sindaco, infatti, «il ruolo di una forza di governo debba essere quello di assicurare coesione territoriale, ascolto delle autonomie locali e pari opportunità di crescita», principi che, aggiunge, «oggi non riscontro più nell’azione del partito a livello regionale».

Una scelta rivendicata come atto di coerenza

«La mia è una decisione di coerenza e rispetto verso la comunità che rappresento, prima ancora che una scelta politica», afferma il sindaco.

Da qui la volontà di continuare il mandato alla guida del Comune di Dasà fuori dalle logiche di appartenenza partitica. «Continuerò a svolgere il mandato di sindaco con indipendenza e responsabilità - sottolinea Scaturchio -, mantenendo come unico riferimento l’interesse pubblico, la tutela dei servizi essenziali e la difesa delle istanze del territorio».

Nella nota non manca comunque un riferimento ai rapporti costruiti nel corso dell’esperienza azzurra. Il sindaco ringrazia «i militanti, gli amministratori, i dirigenti, l’onorevole Giuseppe Mangialavori e il coordinatore Michele Comito» con cui, scrive, ha condiviso «un percorso politico importante e di crescita», aggiungendo che «il confronto franco e la chiarezza delle posizioni rappresentano il fondamento della credibilità delle istituzioni».

Le dimissioni dall’incarico in Anci Calabria

All’addio a Forza Italia si affianca un secondo atto istituzionale: le dimissioni dall’incarico di presidente della Commissione tematica “Agricoltura – Caccia e Pesca – Sovranità alimentare” di Anci Calabria. Un incarico che gli era stato conferito il 26 gennaio scorso e dal quale Scaturchio ha deciso ora di fare un passo indietro.

Nella lettera indirizzata all’Anci Calabria, il sindaco di Dasà rassegna «formalmente le proprie dimissioni irrevocabili» dall’incarico, motivando la scelta con la necessità di riportare al centro l’attività amministrativa nel proprio comune.

«La decisione, assunta dopo attenta valutazione - scrive Scaturchio - è motivata dalla necessità di concentrare pienamente l’impegno istituzionale sulle attività amministrative del Comune di Dasà e sulle numerose questioni di interesse pubblico che richiedono, in questa fase, una presenza costante e prioritaria sul territorio comunale».

Anche in questo caso, il sindaco tiene a delimitare il senso della scelta, precisando che le dimissioni «riguardano esclusivamente l’incarico sopra indicato» e «non intendono in alcun modo sminuire il valore dell’attività svolta da Anci Calabria». Scaturchio conferma inoltre la volontà di mantenere «il rapporto di stima e collaborazione istituzionale» con l’associazione dei Comuni.