Cuore Vibonese attacca Romeo dopo il caso Cisal: «Ha mostrato una guida debole e poco autorevole»
Il gruppo di opposizione torna sull’esclusione della sigla sindacale dal confronto convocato in Comune sulla delocalizzazione della Meridionale Petroli: «Non è una questione di parte»
L’esclusione della Cisal dal tavolo con le organizzazioni sindacali convocato dal sindaco Enzo Romeo sulla delocalizzazione dei depositi costieri, diventa oggetto di un duro intervento politico del gruppo consiliare di opposizione Cuore Vibonese, che lega l’episodio non a una semplice frizione tra organizzazioni sindacali ma a una questione più ampia di tenuta istituzionale e capacità di guida del primo cittadino.
Meridionale Petroli, tensione al vertice con i sindacati: Romeo esclude la Cisal e poi si scusa con una nota ufficialeIl nodo del confronto nella sede comunale
Secondo i consiglieri di minoranza Giuseppe Cutrullà, Danilo Tucci, Giuseppe Russo e Giuseppe Calabria, «quanto accaduto nella sede comunale di Vibo Valentia rappresenta un episodio che non può essere archiviato come una semplice incomprensione tra sigle sindacali, ma che solleva interrogativi seri sull’autorevolezza e sul ruolo di guida del sindaco Enzo Romeo». «Riteniamo gravissimo - continuano - che, in un tavolo istituzionale convocato dallo stesso primo cittadino su una questione così delicata come la delocalizzazione dei depositi costieri, si sia consentito che dinamiche di veto tra organizzazioni sindacali prevalessero sul principio fondamentale del confronto democratico».
L’esclusione della Cisal Calabria
Escludere la Cisal, per Cuore Vibonese, ha finito per restringere il perimetro della discussione proprio mentre sarebbe stato necessario allargarlo. «Una sigla che nel nostro territorio rappresenta una realtà sindacale presente, radicata e portatrice degli interessi di numerosi lavoratori. Ignorarne il contributo significa impoverire il confronto e non tenere conto di una parte significativa della comunità».
Per l’opposizione, la gestione di quel momento avrebbe restituito l’immagine di un sindaco incapace di tenere insieme tutte le rappresentanze chiamate a confrontarsi su una questione che tocca lavoro, sicurezza e sviluppo.
La critica al sindaco sulla vicenda Meridionale Petroli
«La scarsa autorevolezza del sindaco era già emersa chiaramente nel corso del tavolo sulla vicenda della Meridionale Petroli - prosegue la nota stampa - quanto accaduto oggi non fa che rappresentare l’ennesima conferma di ciò che denunciamo da tempo. Un sindaco ha il dovere di garantire pluralismo, rispetto e partecipazione. Non può permettersi di apparire condizionabile o, peggio ancora, subordinato alle pressioni di parte. La scelta di non imporre una linea chiara e inclusiva ha dato invece l’impressione di una guida debole, incapace di gestire un momento istituzionale cruciale per il futuro della città».
Una questione che riguarda città, lavoro e sviluppo
Nel comunicato si insiste sul fatto che la discussione sui depositi costieri non possa essere ricondotta a un conflitto tra sigle o appartenenze. «La vicenda dei depositi costieri non è una questione di appartenenza sindacale: riguarda la sicurezza dei cittadini, la tutela dei lavoratori e le prospettive economiche e turistiche di Vibo Valentia. Proprio per questo, escludere – di fatto – una componente dal confronto unitario rappresenta un errore politico grave».