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27/02/2026 ore 16.27
Politica

Consiglio comunale di Vibo, Laura Pugliese nuovo capogruppo del Pd ma le tensioni restano

L’esponente dem prende il posto di Francesco Colelli, decaduto da consigliere dopo l’ingresso in giunta. Stefano Soriano si presenta in aula in ritardo, la minoranza ventila una nuova frattura nella maggioranza

di E.D.G.

A Vibo le scosse di assestamento che hanno accompagnato il rimpasto di giunta sono ancora forti e l’epicentro resta il Partito democratico. Dopo l’ingresso nell’esecutivo del capogruppo dem Francesco Colelli e la surroga con l’arrivo in Consiglio del primo dei non eletti, Antonella Petracca, il nodo del nuovo capogruppo è venuto al pettine.

Dopo settimane di confronti interni, i consiglieri del Pd hanno scelto Laura Pugliese, chiudendo formalmente un passaggio che però non placa i sismografi politici.

La designazione, infatti, è arrivata al termine di un voto che ha avuto un peso politico ben più ampio della semplice individuazione di un referente d’Aula. Una parte del gruppo, riconducibile all’assessore Stefano Soriano, non avrebbe condiviso la scelta. Soriano, peraltro, non era presente in Consiglio durante la prima parte della lunghissima seduta, ancora in corso mentre scriviamo. Un’assenza rimarcata dall’opposizione, che ha speculato su una frattura ancora aperta nella maggioranza. Sensazione acuita dal fatto che, in apertura dei lavori, anche il sindaco Enzo Romeo, prima delle consuete comunicazioni all’Assemblea, si è allontanato per alcuni minuti e la seduta è stata sospesa. Una circostanza che ha alimentato il brontolio in aula, anche se il presidente del Consiglio comunale, Antonio Iannello, si è affrettato a giustificare l’assenza del primo cittadino sostenendo che fosse a colloquio urgente con alcuni cittadini che doveva incontrare.

La neo capogruppo Pugliese, accogliendo l’incarico, ha parlato di un impegno intrapreso «con senso di responsabilità e gratitudine», indicando tre direttrici di lavoro: ascolto costante delle frazioni e dei quartieri per trasferirne le istanze in Aula, raccordo più stretto tra Consiglio e giunta e costruzione di una sintesi politica orientata all’interesse generale. Il tutto modulato sulle priorità di sempre: ambiente, sviluppo economico, rigenerazione urbana, scuola pubblica e trasparenza amministrativa.

Sulle divisioni emerse, Pugliese ha parlato di confronto «fisiologico in un partito plurale», sottolineando che le diverse sensibilità possono diventare un valore se inserite in un percorso condiviso. Un equilibrio politico, però, tutto da verificare nei prossimi passaggi consiliari, quando le scelte amministrative più delicate metteranno alla prova la compattezza del gruppo.