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20/01/2026 ore 06.15
Politica

Comune di Vibo, Colelli in pole per entrare in giunta: la soluzione Romeo che potrebbe accontentare tutti

Voci sempre più insistenti parlano del rientro del capogruppo Pd dopo che recentemente ha lasciato le deleghe agli Spettacoli aprendo una frattura nella maggioranza. Con lui un altro esponente dem di area Alecci, Laura Pugliese, porterebbe in parità il conto con Progetto Vibo con tre assessori ciascuno

di Enrico De Girolamo

Vuoi vedere che alla fine tutto ‘sto casino, i salamelecchi politici, i “prego, grazie, scusi, tornerò” erano solo un giro di tango per cambiare partner? Rumors sempre più insistenti danno per imminente l’ingresso di Francesco Colelli, capogruppo del Pd in Consiglio comunale, nella Giunta di Vibo.

Il consigliere punta di diamante della coalizione progressista che sostiene il sindaco Enzo Romeo potrebbe dunque rientrare dalla finestra dopo aver riconsegnato le deleghe agli Spettacoli con un addio teatrale che ha aperto una voragine nella maggioranza, lasciando il primo cittadino apparentemente in braghe di tela, costretto a rintuzzare il sarcasmo dell’opposizione che lo dà, probabilmente con eccessivo ottimismo, per finito.

E invece, messe da parte le umili vesti di consigliere delegato, una sorta di assessore senza portafoglio, Colelli potrebbe rientrare nei panni di assessore.

Comune di Vibo, Colelli (Pd) lascia le deleghe sugli Spettacoli e rende evidente la crisi nella maggioranza

Un ruolo più aderente al suo peso politico in città e all’immagine di primo motore delle vincenti elezioni di giugno 2024, quando è riuscito a scardinare oltre 15 anni di dominio incontrastato delle destre, puntando e facendo puntare tutto sul primo presidente della Provincia di Vibo che da troppo tempo accarezzava il sogno di guidare la sua città. Un sindaco-nonno, come lui stesso si definisce, che ora si ritrova ad affrontare il primo vero guado della sua consiliatura.

Un passaggio insidioso che potrebbe essere compiuto con la più classica delle strategie democristiane: un colpo al cerchio e uno alla botte, mettendo almeno per ora la sordina alla crisi che lacera il Partito democratico.

Crisi politica al Comune, per l’opposizione le dimissioni di Colelli sono «il colpo di grazia per l’Amministrazione Romeo»

Infatti, contestualmente alla nomina di Colelli, vicino all’ex consigliere regionale Raffaele Mammoliti, forse politicamente troppo ingombrante e scaltro da tirare a bordo, Romeo asseconderebbe anche Ernesto Alecci, il consigliere regionale dem di Soverato che nell’ultimo anno ha terremotato il Pd vibonese ispirando la creazione di un nuovo gruppo consiliare attraverso i buoni uffici di Nico Console, che da destra (era capogruppo di Forza Italia con Limardo) è passato armi e bagagli a sinistra, letteralmente, pretendendo e ottenendo uno scranno tra i posti della maggioranza che all’inizio nessuno gli avrebbe voluto riconoscere, a cominciare da Romeo. Ma i numeri in politica, si sa, contano, e alla fine anche il primo cittadino ha dovuto prendere atto che questa mano l’aveva persa.

Secondo quanto si sussurra nei corridoi del Comune, per l’altro posto in giunta sarebbe in lizza Laura Pugliese, anche lei consigliera comunale Pd, ma di quel Pd conquistato da Alecci mese dopo mese. Improbabile invece che l’assessorato vada a Console, perché poi il troppo stroppia e per Romeo l’umiliazione politica sarebbe eccessiva. Con questa mossa il sindaco recupererebbe Colelli e allo stesso tempo darebbe sufficiente soddisfazione alla fronda alecciana.

Per far posto ai nuovi ingressi nell’esecutivo dovrebbero cedere il passo l’assessore alla Pubblica istruzione, Vania Continanza (Pd), e un tecnico, l’assessore al bilancio Pina Puntillo, che tornerebbe a fare la docente universitaria a tempo pieno.

In questo modo gli assessori dem in giunta sarebbero tre (Soriano, Colelli e Pugliese), stesso numero di quelli espressione di Progetto Vibo (Talarico, Monteleone e Scrugli), la lista del sindaco, che però in questo modo non perderebbe pezzi. Un colpo al cerchio e uno alla botte, appunto.

Il Vibonese ha provato a chiedere a Colelli cosa stesse succedendo, ma il capogruppo Pd ha declinato con fare vagamente misterioso: «Ora non posso parlare, stiamo definendo alcune cose. Nei prossimi giorni saprete tutto». Non stiamo nella pelle.