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08/03/2024 ore 12.37
Politica

Comunali a Vibo, il Movimento civico sulle strategie dei partiti: «Programmi poco chiari»

Il sodalizio analizza le azioni messe in campo da Pd, centro e centrodestra. Poi l’appello ai cittadini: «Votate i progetti non le persone»
di Redazione

«In questi giorni stiamo assistendo ad una querelle riguardante il candidato a sindaco ovvero colui il quale dovrà rappresentare l’intera cittadinanza vibonese, ma ad oggi i cittadini vibonesi non hanno ben chiaro il programma che, nei prossimi anni, dovrà essere realizzato». Lo affermano gli esponenti del Movimento civico vibonese che aggiungono: «Riteniamo che un candidato a sindaco, che desidera difendere il proprio territorio, deve possedere una serie di caratteristiche e qualità specifiche». Stilati alcuni punti chiave, ritenuti indispensabili:

«Questa premessa ci impone delle considerazioni sulle ipotizzate candidature a sindaco per le prossime amministrative. Ad oggi, l’unico aspirante primo cittadino ufficializzato è Enzo Romeo (espressione del Pd vibonese) sostenuto da varie liste, che, scusateci per lo scetticismo, non sarà in grado di portare in porto il proprio programma culturale e programmatico, perché non può avere una leadership forte, in quanto dovrà gioco forza confrontarsi e adattarsi alle scelte politiche dei propri alleati e non può certo imporre le proprie scelte senza un preventivo consenso degli alleati. Ciò può avvenire una, due, tre volte ma nell’arco della legislatura dovrà inevitabilmente accondiscendere e consentire che altri prendano decisioni anche se da questi non condivisi. Il Centrodestra (diviso rispetto alle amministrative e regionali italiane) ancora non ha deciso (forse perché non hanno raggiunto un accordo o forse perché si è creato un vuoto interno) chi dovrà rappresentarlo alle prossime amministrative. Ad oggi era in campo l’uscente sindaco, ma dopo aver rinunciato dovranno trovare un candidato che possa essere in grado di fare da tramite alle diverse visioni di amministrazione della città. FI avrà un suo candidato come anche FDI. Pensare che da soli potranno essere vincenti, per noi, è pura utopia».

L’analisi prosegue: «Questo ci porta al Terzo Polo, il cosiddetto “Centro”. Questa coalizione, scusateci la franchezza, la riteniamo una pura accozzaglia. In esso convive la fazione di Vito Pitaro (che ha sostenuto la Limardo contribuendo alla sua affermazione); la fazione di Stefano Luciano, (Azione) costola provvisoria dell’Amministrazione Costa, federato con Mangialavori; quindi approdato nel Pd e che ha fallito contro la Limardo e, in questa fase, in riavvicinamento al centrodestra; la fazione della Lega di De Pinto (che però non presenta il proprio simbolo ma si presenterà come lista civica, come mascherarsi alla luce del sole); la fazione, persino, di Indipendenza (movimento creato da Gianni Alemanno) che, rifacendosi alla destra sociale e per un misero scarno comunale, si piega alle decisioni di altri; la fazione dei moderati, che a Vibo non hanno un grande seguito. Come il Centrodestra, di cui ancora non conosciamo il candidato a sindaco, anche se, indiscrezioni varie, indicano un nome improponibile, ma comunque legittimo se scelto in modo unanime dalle coalizioni facenti parte del progetto politico, che ad oggi non conosce nessuno. Non può conoscersi perché, viste le fazioni controverse, si baserà sul nulla». Il Movimento prosegue: «Allora, vi chiederete, perché questo nostro appello. Chiediamo ai cittadini di liberarsi dalle logiche familistiche, di votare non in base alle persone candidate (amici, parenti), ma sui progetti, sulla lungimiranza del programma che verrà proposto e leggere attentamente quali sono gli obiettivi, le proposte, le idee, in modo tale da preferire chi è colui il quale può rappresentare autorevolmente e difendere gli interessi del popolo vibonese. Noi del movimento civico vibonese siamo vigili, siamo in ascolto e, vista la stima che molti cittadini ci esprimono, ci riserviamo di entrare in campo e partecipare alle prossime amministrative, da cittadini protagonisti e attivi, slegati da logiche di potere e interessi, pronti a sostenere soltanto chi sarà capace di condividere la nostra idea di sviluppo e di proporre un programma credibile, incisivo e reale che sappia mettere al centro del suo progetto solo ed esclusivamente i cittadini».

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