Caso Stasi, la solidarietà del sindaco di Vibo Romeo: «Saprà chiarire ogni aspetto della vicenda»
Il primo cittadino vibonese esprime vicinanza umana e politica al collega di Corigliano-Rossano finito ai domiciliari nell’ambito dell’inchiesta anti ‘ndrangheta Ginestra: «Sono convinto che dimostrerà la propria estraneità ai fatti contestati»
L’inchiesta Ginestra sulla ’ndrangheta nella Sibaritide scuote Corigliano-Rossano e coinvolge anche il suo sindaco, Flavio Stasi, destinatario di una misura cautelare agli arresti domiciliari nell’ambito dell’operazione coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro. Il blitz dei carabinieri, scattato il 28 ottobre, ha portato a 41 misure cautelari, tra cui 24 in carcere e 17 ai domiciliari, per un’indagine che ipotizza, a vario titolo, reati che vanno dall’associazione mafiosa all’omicidio, fino allo scambio elettorale politico-mafioso.
Sulla vicenda è intervenuto il sindaco di Vibo Valentia, Enzo Romeo, che ha espresso la propria «più sincera vicinanza umana e politica» al collega, ribadendo fiducia nell’operato della magistratura e sottolineando l’impegno amministrativo del collega, che definisce caratterizzato da «impegno civile, passione e trasparenza».
Il primo cittadino di Vibo richiama inoltre le difficoltà che accompagnano quotidianamente il lavoro degli amministratori locali, spesso chiamati a operare «in contesti complessi e di frontiera».
Nel rinnovare la propria fiducia nell’attività degli inquirenti, Romeo auspica che Stasi possa chiarire la propria posizione: «Sono fermamente convinto che Stasi saprà chiarire ogni aspetto della vicenda e dimostrare la propria totale estraneità ai fatti contestati nel più breve tempo possibile», afferma, augurandosi che venga restituita «piena limpidezza al suo percorso istituzionale e personale».