Caso Barbuto, Liberamente Progressisti contro Petrolo: «Avs ha beneficiato del nostro lavoro, no a ricostruzioni di comodo»
Marika Varvaglione replica al segretario provinciale di Sinistra Italiana: «Alle Amministrative e alle Regionali decisivo il nostro apporto». E sul nuovo gruppo consiliare: «In contrasto con il regolamento»
La replica di Liberamente Progressisti al segretario provinciale di Sinistra Italiana-Avs Fortunato Petrolo alza ulteriormente il livello dello scontro politico nato dopo la decisione di Sergio Barbuto di lasciare il gruppo consiliare Progressisti per Vibo e annunciare la costituzione di un gruppo autonomo riconducibile a Sinistra Italiana-Avs. A intervenire è Marika Varvaglione, del Coordinamento provinciale di Liberamente Progressisti e legale rappresentante della lista Progressisti per Vibo, che accusa Petrolo di offrire una «ricostruzione di comodo» dei rapporti intercorsi tra le due realtà politiche.
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Il punto di partenza della replica riguarda le elezioni amministrative di Vibo Valentia. Secondo Liberamente Progressisti, Avs «non aveva una propria forza elettorale in grado di costruire autonomamente una lista» e, per partecipare alla competizione, avrebbe indicato due candidati all'interno di Progressisti per Vibo, capaci di raccogliere complessivamente 24 voti.
«Partiamo dai fatti», scrive Varvaglione, sostenendo che anche alle successive Regionali lo stesso schema si sarebbe riproposto. In quella occasione, afferma la nota, Avs avrebbe potuto contare sull'apporto dell'allora consigliere regionale uscente Antonio Lo Schiavo, che avrebbe individuato anche altri due candidati con il supporto di Liberamente Progressisti. «È chiaro, dunque, che nella circoscrizione Centro, senza l'apporto delle nostre candidature e di una struttura già esistente, la presenza elettorale di Avs sarebbe stata tutt'altro che scontata».
Da qui la rivendicazione del ruolo svolto dal movimento: «È stato il percorso di Liberamente Progressisti, con il lavoro politico costruito sul territorio e con la candidatura di Antonio Lo Schiavo, a consentire ad Avs di trovare uno spazio elettorale e di presentarsi alla competizione».
Il nodo del nuovo gruppo consiliare
La replica entra poi direttamente nel caso Barbuto. Petrolo aveva difeso la scelta del consigliere come coerente con la sua iscrizione a Sinistra Italiana e aveva rivendicato la legittimità della nascita di un gruppo autonomo in Consiglio comunale.
Liberamente Progressisti contesta però proprio questo passaggio. Secondo Varvaglione, Petrolo arriverebbe a «prospettare la costituzione di un gruppo autonomo in seno al Consiglio comunale di Vibo Valentia con la sigla Avs, in contrasto con l'articolo 15, comma 2, del vigente Regolamento del Consiglio comunale».
Una questione che era già emersa nelle ore successive all'annuncio di Barbuto: il regolamento consiliare pone infatti il problema del numero minimo di componenti necessario per costituire un nuovo gruppo, lasciando aperta l'ipotesi del passaggio del consigliere al Gruppo Misto.
«Non basta cambiare insegna»
Ma il cuore politico della controreplica è nella rivendicazione del peso elettorale e organizzativo di Liberamente Progressisti.
«È curioso che chi ha avuto bisogno di una struttura politica già costruita e di candidature provenienti da un altro percorso oggi si presenti come se fosse stato Avs a trainare quel progetto», sostiene Varvaglione. «La realtà è esattamente l'opposto: prima viene il lavoro sul territorio, poi vengono le sigle. E i risultati elettorali parlano più delle dichiarazioni».
Liberamente Progressisti lancia quindi una sorta di sfida politica ad Avs: «Se ritiene di avere oggi una propria forza autonoma, lo dimostri con i fatti: liste, candidati, consenso e radicamento». E ancora: «Non basta cambiare insegna per trasformare il lavoro politico degli altri in un proprio patrimonio».
Il movimento respinge infine l'accusa implicita di voler alimentare una polemica fine a se stessa, ma ribadisce di non voler accettare quella che considera una riscrittura dei rapporti politici degli ultimi anni.
«Liberamente Progressisti ha messo a disposizione uomini, consenso e una struttura politica. Avs ne ha beneficiato. Questo è il dato politico. Il resto sono soltanto dichiarazioni», conclude la nota, con un'ultima stoccata: «Chi oggi pretende autonomia dovrebbe prima dimostrare di essere capace di costruirsela».