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11/08/2026 ore 09.58
Politica

Caso Barbuto in Consiglio comunale a Vibo, Sinistra Italiana respinge le accuse: «Nessun cambio di casacca»

Il segretario provinciale del partito Fortunato Petrolo interviene dopo l’uscita del consigliere da Liberamente Progressisti e la richiesta di dimissioni dalla Provincia: «Era già iscritto a Si ed è stato candidato alle Provinciali su nostra indicazione»

di Redazione

Sinistra Italiana fa quadrato attorno a Sergio Barbuto e respinge la lettura del suo addio al gruppo Liberamente Progressisti-Avs come un cambio di casacca. Dopo le dimissioni da capogruppo e l’annuncio della volontà di costituire in Consiglio comunale a Vibo Valentia un gruppo autonomo di Sinistra Italiana-Avs, il segretario provinciale Fortunato Petrolo interviene per ricostruire il percorso politico del consigliere e rispondere alle critiche arrivate nelle ultime ore.

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Il caso era esploso dopo la decisione di Barbuto di lasciare il gruppo nel quale era stato eletto nel 2024. Antonio Scuticchio, Emilio De Pasquale e Giusy Federico avevano quindi chiesto le sue dimissioni dal Consiglio provinciale, sostenendo che i loro voti ponderati fossero stati determinanti per la sua elezione e fossero stati espressi proprio in quanto candidato riconducibile a Liberamente Progressisti.

Petrolo: «Barbuto era già iscritto a Sinistra Italiana»

Una ricostruzione che Petrolo contesta. Il segretario provinciale ricorda che nel luglio 2025 Barbuto e Antonio Scuticchio, insieme ad altri esponenti provenienti dal movimento Liberamente Progressisti, si erano iscritti a Sinistra Italiana. Per il 2026, precisa, il solo Barbuto avrebbe poi confermato l’iscrizione.

Petrolo chiarisce inoltre che Antonio Lo Schiavo, candidato alle Regionali del 2025 nella lista di Avs, «non si è mai iscritto al partito di Sinistra Italiana».

Da qui la lettura della scelta compiuta da Barbuto. «La decisione di dimettersi da capogruppo di Liberamente Progressisti/Avs è politicamente ed eticamente corretta», sostiene Petrolo, secondo il quale non ci sarebbe stato alcun «salto del Rubicone», ma la volontà di rendere coerente la rappresentanza in Consiglio comunale con l’appartenenza politica del consigliere.

La decisione, aggiunge, sarebbe stata presa «in sintonia con la segreteria provinciale di Sinistra Italiana» e rappresenterebbe «la continuità di un percorso politico condiviso», non un cambio di schieramento.

Sul piano consiliare, Barbuto ha comunicato al presidente del Consiglio comunale la costituzione di un gruppo autonomo Sinistra Italiana-Avs. Petrolo ne rivendica «regolarità e legittimità». Resta tuttavia il nodo già emerso relativo al regolamento del Consiglio comunale, che prevede almeno due consiglieri per la costituzione di un nuovo gruppo, circostanza che potrebbe quindi portare Barbuto nel Gruppo Misto.

Lo scontro sull’elezione in Provincia

Sinistra Italiana replica soprattutto alla richiesta di dimissioni dal Consiglio provinciale. Petrolo contesta infatti quanto sostenuto da Scuticchio sulla provenienza politica della candidatura di Barbuto alle Provinciali del dicembre 2025.

Secondo il segretario provinciale, la lista della coalizione progressista era composta da Pd, Movimento 5 Stelle, Sinistra Italiana, Casa Riformista e +Europa e Barbuto sarebbe stato «indicato da Sinistra Italiana» proprio in qualità di iscritto al partito.

Una versione che si contrappone a quella di Scuticchio, De Pasquale e Federico, i quali hanno invece sostenuto di aver votato Barbuto esclusivamente perché espressione di Liberamente Progressisti e su indicazione di Lo Schiavo, chiedendone per questo le dimissioni dopo l’uscita dal gruppo.

Petrolo chiude ribadendo che Sinistra Italiana-Avs continuerà a sostenere la coalizione progressista che ha vinto le Amministrative del 2024 e il programma del sindaco Enzo Romeo, rivendicando al tempo stesso la necessità di una propria rappresentanza politica riconoscibile all’interno del Consiglio comunale.