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23/07/2026 ore 10.02
Politica

Asilo nido di Vibo, Nesci chiede chiarezza sui fondi e la convocazione immediata degli assessori competenti

La consigliera comunale di Noi Moderati interviene dopo lo stop alle anticipazioni statali e chiede di conoscere gli adempimenti compiuti dal Comune, i tempi del nuovo affidamento e le garanzie previste per assicurare continuità e qualità del servizio alle famiglie vibonesi

di Redazione

Fare piena luce sulla mancata erogazione delle risorse destinate all’asilo nido comunale e sulle iniziative che l’Amministrazione intende adottare per garantire la continuità del servizio. È quanto chiesto dalla consigliera comunale di opposizione Maria Rosaria Nesci, esponente di Noi Moderati, nel corso della seduta della Prima Commissione consiliare di Vibo Valentia.

La consigliera ha sollecitato l’immediata convocazione dell’assessore all’Istruzione e dell’assessore agli Affari generali, affinché riferiscano sulla situazione finanziaria e amministrativa che ha spinto il Comune a modificare le modalità di affidamento dell’asilo nido.

«L’obiettivo è accertare se e quando il Comune di Vibo Valentia abbia espletato tutti gli adempimenti necessari per accedere alle risorse previste, quando l’Amministrazione sia venuta a conoscenza della mancata erogazione e, soprattutto, quali iniziative intenda adottare per risolvere tempestivamente la situazione e garantire la continuità del servizio», afferma Nesci.

La richiesta arriva dopo che il Comune ha avviato le procedure per individuare un gestore esterno al quale affidare il servizio attraverso la concessione dell’immobile comunale che ospita il nido.

Lo stop alle anticipazioni del Fondo 0-6

La questione è legata alla sospensione delle anticipazioni statali del Fondo nazionale per il sistema integrato di educazione e istruzione dalla nascita fino ai sei anni, utilizzate per sostenere i servizi educativi per l’infanzia.

Secondo quanto spiegato nei giorni scorsi dall’Amministrazione comunale, il blocco delle anticipazioni sarebbe scattato in seguito alle verifiche condotte sulle rendicontazioni trasmesse dagli Ambiti territoriali sociali calabresi. Alcuni Ambiti non avrebbero completato gli adempimenti relativi alle annualità precedenti, determinando la sospensione delle nuove erogazioni.

Il Comune di Vibo Valentia, capofila del relativo Ambito territoriale sociale, ha sostenuto di avere regolarmente rendicontato le risorse ricevute fino al 2022, ultima annualità finanziata. Il capoluogo si troverebbe comunque a subire le conseguenze della sospensione generalizzata, non potendo più contare sulle anticipazioni utilizzate negli anni precedenti per sostenere i costi del servizio.

Per evitare lo stop dell’asilo nido, l’Amministrazione ha quindi predisposto un nuovo avviso pubblico per affidare la gestione a un soggetto esterno. Il futuro concessionario dovrà però garantire il funzionamento della struttura senza poter disporre, almeno inizialmente, delle somme del Fondo 0-6, facendo affidamento prevalentemente sulle rette versate dalle famiglie.

Una condizione che potrebbe rendere più complessa l’individuazione di un operatore interessato e alimentare interrogativi sui costi del servizio, sui tempi dell’affidamento e sulle condizioni che saranno applicate agli utenti.

Le preoccupazioni per il nuovo anno educativo

È su questi aspetti che si concentra l’intervento di Nesci. «Si tratta di una vicenda che desta forte preoccupazione, soprattutto perché si verifica a poche settimane dall’inizio del nuovo anno scolastico. Le famiglie hanno il diritto di conoscere la reale situazione e di ricevere risposte chiare sui tempi di affidamento del servizio e sulle garanzie relative alla sua qualità».

La consigliera di opposizione chiede dunque di conoscere quando il Comune sia stato informato dello stop alle risorse, quali adempimenti siano stati compiuti dagli uffici e quali soluzioni siano state individuate per evitare ritardi nell’apertura della struttura o interruzioni del servizio.

«Su temi che incidono direttamente sui diritti dei bambini e sull’organizzazione delle famiglie non possono esserci ritardi, omissioni o zone d’ombra – conclude Nesci -. È dovere dell’Amministrazione fornire ogni chiarimento e mettere in campo tutte le azioni necessarie affinché il servizio di asilo nido venga assicurato senza ulteriori incertezze».

La rappresentante di Noi Moderati assicura infine che continuerà a seguire la vicenda, esercitando il proprio ruolo di controllo e vigilanza «nell’interesse della comunità e delle famiglie vibonesi».