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28/10/2026 ore 12.04
Politica

«Ancora fondi persi, Vibo merita altro»: Cuore Vibonese attacca Romeo dopo l’esclusione dal bando per gli eventi turistici

Il gruppo di opposizione imputa al sindaco la responsabilità politica e lega l’esito del progetto a una gestione concentrata solo sugli equilibri della maggioranza. Vengono richiamati anche i 2,4 milioni di euro destinati a Vena e Piscopio ma poi revocati a causa di un errore e i 150mila euro della scuola Buccarelli

di Redazione

«Vibo merita un’amministrazione che porti risorse in città, non una che guarda gli altri vincere». È l’affondo del gruppo consiliare Cuore Vibonese dopo l’esclusione del Comune dal bando regionale “Agorà Calabria”: il progetto ha ottenuto 53,94 punti, sotto la soglia minima di 60.

«È un paradosso che pesa», scrivono i consiglieri, contestando la distanza tra gli annunci sul rilancio turistico e il risultato della selezione. «L’amministrazione Romeo parla da due anni di destagionalizzazione e grandi eventi, ma quando c’è da trasformare quelle parole in un progetto finanziabile Vibo non arriva nemmeno alla sufficienza».

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«I bandi si perdono»

La nota attribuisce al sindaco Enzo Romeo la responsabilità politica dell’esclusione e collega la vicenda alla gestione della maggioranza. «La sua amministrazione ha speso due anni in trattative e rimpasti per tenere in piedi una maggioranza litigiosa, e probabilmente si appresta a varare un altro rimpasto. Nel frattempo i bandi si perdono e le opportunità vanno altrove», si legge nel comunicato.

Cuore Vibonese richiama poi i 2,4 milioni di euro per Vena e Piscopio, revocati dalla Regione per un file sbagliato, e i 150mila euro per l’ascensore della scuola Buccarelli, che secondo i consiglieri sarebbero sfumati per una Pec rimasta senza risposta. «Il conto delle occasioni perdute si allunga, e i vibonesi continuano a pagarlo», conclude il gruppo, aggiungendo: «E le sorprese, purtroppo, non sono finite».

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