Allarme sulla Sp43 a Brognaturo, la sindaca (ri)scrive alla Provincia: «Camion ad alta velocità e rischi continui per la popolazione»
La prima cittadina Tassone sollecita L’Andolina e chiede interventi urgenti: «Altrimenti autorizzate il Comune e faremo noi, non possiamo aspettare che accada una tragedia»
La sicurezza lungo la Strada provinciale 43 torna al centro dell’attenzione. La sindaca di Brognaturo Rossana Tassone ha infatti inviato un nuovo sollecito alla Provincia di Vibo Valentia chiedendo «interventi urgenti di messa in sicurezza» per l’arteria che collega l’area montana al centro abitato, denunciando una situazione che «configura un concreto e quotidiano pericolo per la pubblica incolumità».
Nella nota indirizzata al presidente della Provincia e al Settore Viabilità e Infrastrutture, il Comune evidenzia come si tratti di «formale sollecito a una precedente nota già trasmessa», rimasta però senza risposta. «Ad oggi – scrive la sindaca – non risulta pervenuto alcun riscontro né risultano adottate misure concrete finalizzate alla risoluzione delle problematiche evidenziate».
Al centro della segnalazione c’è il traffico quotidiano di mezzi pesanti che percorrono la Sp43, in particolare autocarri impegnati nel trasporto del legname proveniente dalle aree boschive. Una presenza costante che, secondo l’amministrazione comunale, sta aumentando i rischi per automobilisti e residenti. «La suddetta arteria è quotidianamente attraversata da numerosi mezzi pesanti, in particolare autocarri adibiti al trasporto di legname proveniente dalle aree boschive montane e diretti verso i centri di lavorazione e commercializzazione», spiega Tassone.
La preoccupazione del Comune riguarda soprattutto le modalità di percorrenza dei camion lungo il tratto che attraversa l’abitato. «Si rileva con forte preoccupazione che tali mezzi transitano frequentemente a velocità sostenuta e non sempre adeguata al contesto urbano e alla conformazione della carreggiata, determinando una condizione di costante rischio per residenti, pedoni e automobilisti».
La sindaca richiama quindi il principio della prevenzione, sostenendo che non si possa attendere il verificarsi di episodi drammatici prima di intervenire. «Pur non essendosi finora verificati eventi con conseguenze irreparabili, la situazione descritta configura un concreto e quotidiano pericolo per la pubblica incolumità. Si ritiene pertanto necessario intervenire con tempestività secondo un principio di prevenzione, evitando di dover agire solo a seguito del verificarsi di incidenti gravi o mortali».
Nella richiesta inviata alla Provincia, il Comune di Brognaturo si dice anche pronto ad agire direttamente qualora Palazzo ex Enel non fosse nelle condizioni di intervenire in tempi rapidi. «Qualora codesta Provincia non ritenga di procedere direttamente agli interventi richiesti in tempi congrui – scrive Tassone – si chiede sin d’ora il rilascio di formale autorizzazione al Comune di Brognaturo affinché possa intervenire autonomamente, con proprie risorse e secondo le modalità tecniche ritenute necessarie».
La prima cittadina ribadisce che la tutela della sicurezza rappresenta «uno dei doveri istituzionali prioritari» dell’amministrazione comunale e fissa anche una scadenza precisa. «In assenza di riscontro o di interventi concreti entro il termine di 10 giorni dal ricevimento della presente, il Comune si riserva di adottare ogni iniziativa ritenuta necessaria e urgente per la messa in sicurezza del tratto interessato, previa o contestuale richiesta di autorizzazione, assumendo le conseguenti responsabilità amministrative derivanti dall’esigenza di tutela della pubblica incolumità».
Infine, la sindaca sottolinea inoltre che «è nostro compito garantire standard adeguati di sicurezza lungo le arterie più esposte al traffico pesante, e tutelare il diritto fondamentale della popolazione a vivere in condizioni di sicurezza e serenità nei luoghi in cui hanno scelto di abitare».