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04/07/2026 ore 09.10
Politica

A Vibo due semafori in croce ma quello di via Matteotti è spento da mesi, l’opposizione: «Che fallimento»

I gruppi consiliari di minoranza denunciano il blackout dell’impianto in uno degli incroci più trafficati della città: chiedono l’acquisto immediato del pezzo mancante, presidi della Polizia locale nelle ore di punta e una data certa per la riattivazione

di Redazione

Da mesi il semaforo di via Giacomo Matteotti, a Vibo Valentia, resta spento. E ora l’opposizione consiliare alza il tiro contro l’amministrazione comunale, denunciando una situazione giudicata non più tollerabile in uno degli snodi più delicati della viabilità cittadina. A intervenire sono i gruppi di Forza Italia, Fratelli d’Italia, Cuore Vibonese, Identità Territoriale e Insieme al Centro, che chiedono interventi immediati prima che l’assenza dell’impianto semaforico provochi conseguenze gravi.

Il problema, secondo la minoranza, sarebbe legato alla necessità di sostituire una centralina. Un intervento che i consiglieri definiscono semplice nella sostanza, ma che a loro dire si sarebbe trascinato per mesi senza una soluzione concreta. «Basterebbe una centralina - affermano i gruppi consiliari di opposizione -. Ma all’amministrazione servono mesi per sostituirla».

«Incrocio trasformato in una giungla»

Nel mirino dell’opposizione c’è soprattutto la pericolosità dell’incrocio, definito un quadrivio nevralgico lasciato allo sbando, senza un presidio adeguato di sicurezza. La nota richiama il traffico quotidiano, il passaggio dei pedoni e la presenza di ciclisti, in un punto della città dove l’assenza del semaforo avrebbe aumentato disagi e rischi.

«È inaccettabile - dichiarano i consiglieri - che a Vibo Valentia si giochi con la pelle dei cittadini. Da mesi l’incrocio di via Matteotti è una giungla: auto che sfrecciano, pedoni che rischiano la vita, ciclisti costretti a sfidare il traffico. L’unica cosa che funziona è la paura della gente. Questa non è buona amministrazione, è negligenza».

La minoranza contesta anche le rassicurazioni arrivate in precedenza dall’assessore Colelli, ritenute insufficienti rispetto alla persistenza del problema. «Le rassicurazioni dell’assessore Colelli si sono rivelate vuote. Parole, zero fatti», sostengono i consiglieri, secondo i quali l’arrivo dell’estate avrebbe reso la situazione ancora più delicata, con l’aumento del traffico, dei flussi di visitatori e dei pericoli per chi attraversa o percorre quel tratto.

Le segnalazioni di residenti e commercianti

Secondo quanto riferito dai gruppi di opposizione, il disservizio sarebbe stato segnalato più volte da cittadini, residenti e attività commerciali della zona. Un malcontento che, nella lettura della minoranza, avrebbe assunto ormai i contorni di una vera emergenza di sicurezza urbana.

«Abbiamo raccolto decine di segnalazioni di residenti e commercianti esasperati. Ci dicono una cosa sola: qui è solo questione di tempo prima che ci scappi il morto. L’amministrazione non può nascondersi dietro la burocrazia. Quando è in ballo l’incolumità pubblica, i tempi straordinari si trovano. Se non li trovano loro, li troviamo noi».

Da qui la richiesta di un’accelerazione immediata, con l’acquisto e il montaggio della centralina attraverso una procedura d’urgenza, in modo da superare quelli che vengono definiti ritardi burocratici. Ma non solo. In attesa della riattivazione dell’impianto, l’opposizione chiede anche soluzioni tampone già da subito, a partire dalla presenza della Polizia locale nelle ore di punta per regolare il traffico e ridurre il rischio di incidenti.

La richiesta: una data certa per la riattivazione

I consiglieri chiedono inoltre che il Comune indichi una data certa per la riattivazione del semaforo, evitando nuove rassicurazioni senza seguito. Per la minoranza, infatti, la questione di via Matteotti non può essere derubricata a semplice disservizio tecnico, ma rappresenta un banco di prova sulla capacità dell’amministrazione di intervenire sui problemi concreti della città.

«Via Matteotti è uno snodo strategico della città. Lasciarlo senza semaforo è la fotografia di un’amministrazione lenta, assente e lontana dai problemi reali. I vibonesi meritano rispetto, non l’indifferenza di Palazzo. Agite subito, prima che il conto da pagare sia in vite umane».

La presa di posizione porta la firma dei gruppi consiliari di opposizione Forza Italia, Fratelli d’Italia, Cuore Vibonese, Identità Territoriale e Insieme al Centro, che chiedono dunque un intervento urgente sull’impianto semaforico e misure immediate per garantire maggiore sicurezza in una delle intersezioni più trafficate della città.