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13/09/2026 ore 09.26
Politica

A Jonadi aspre critiche dell'opposizione al Dup 2027-2029, Arena: «Pochi interventi e senza una visione complessiva»

Per il capogruppo di “Jonadi nel Cuore” l’amministrazione Signoretta giunge alla fase finale della consiliatura senza una strategia chiara per il futuro

di Giuseppe Currà

Il gruppo consiliare “Jonadi nel Cuore” boccia il Documento unico di programmazione 2027-2029 e accusa l'amministrazione guidata dal sindaco Fabio Signoretta di arrivare alla fase finale del mandato senza una strategia sufficientemente chiara per il futuro del Comune. Il voto contrario è arrivato durante l'ultimo Consiglio comunale. Per l'opposizione, alla base della problematica vi è non solo il numero degli interventi inseriti nel Dup, giudicati «pochi e, in alcuni casi, ripetitivi», ma anche e soprattutto la mancanza di un progetto capace di collegare opere pubbliche, servizi, gestione del patrimonio e organizzazione degli uffici. «Siamo alla quinta approvazione del Documento - afferma il capogruppo Antonio Arena - e ormai siamo nella fase conclusiva del mandato. A questo punto non è più sufficiente riproporre obiettivi e dichiarazioni programmatiche. Bisogna verificare ciò che è stato realizzato e indicare con chiarezza quali risultati si intendono raggiungere nell'ultimo anno».

Tra gli esempi negativi indicati da “Jonadi nel Cuore” vi è il sistema comunale di videosorveglianza, «realizzato durante la precedente amministrazione Arena grazie a un finanziamento pubblico». E, al riguardo, secondo la minoranza l'impianto avrebbe progressivamente «perso parte della propria funzionalità e soltanto quest'anno sarebbe stata prevista la manutenzione». Da qui le perplessità rispetto alla programmazione di un ulteriore investimento destinato a un nuovo sistema. «Siamo favorevoli a rafforzare la sicurezza - prosegue Arena - ma la domanda è semplice: se oggi abbiamo difficoltà a mantenere pienamente efficiente ciò che già esiste, con quali risorse e con quale programmazione intendiamo gestire il nuovo impianto?».

Altro nodo, l'asilo nido, e in questo caso per l'opposizione «bisogna prima completare quello già finanziato». Da qui il richiamo alla struttura multifunzionale finanziata durante la precedente amministrazione «con risorse per oltre un milione di euro» e che, a distanza di circa quattro anni, «non è ancora pienamente entrata in funzione per il servizio previsto. Non mettiamo in discussione l'utilità degli asili nido. Ci chiediamo però - rimarca Arena - se sia una scelta prudente moltiplicare strutture a destinazione vincolata, senza aver prima completato e messo a regime quella già finanziata e senza chiarire quali saranno i futuri costi di gestione e se il Comune avrà le risorse per sostenerli».

Altro capitolo contestato, la gestione del patrimonio comunale. E, al riguardo, l'opposizione annovera, tra gli altri, i campi di località Caravizzi e di via Brunelleschi a Vena, «ripristinati dalla precedente amministrazione ma successivamente rimasti inutilizzati per diversi anni. Per quanto attiene l'affidamento delle strutture alle associazioni - sottolinea - è positivo quando questo produce un beneficio collettivo, ma ci chiediamo perché molte decisioni arrivino soprattutto nella fase finale del mandato.Il patrimonio pubblico deve essere valorizzato durante tutto il ciclo amministrativo, con criteri trasparenti e una strategia chiara». Il gruppo di minoranza si sofferma anche sulla macchina amministrativa, dove a fronte di circa 13 dipendenti comunali aumenterebbero da 4 a 7 le posizioni di responsabilità con funzioni di elevata qualificazione, insieme al peso complessivo della spesa per il personale.

«Nessuna critica - sottolinea “Jonadi nel Cuore” - viene rivolta alla professionalità dei dipendenti. Il tema posto è piuttosto quello dell'organizzazione e degli indirizzi ricevuti dall'amministrazione. Quali obiettivi vengono assegnati? Quali risultati vengono misurati? I servizi ai cittadini sono effettivamente migliorati? Anche gli uffici migliori, con le professionalità più preparate, possono fare poco se non ricevono dall'Amministrazione obiettivi chiari, atti di indirizzo coerente e le risorse necessarie per raggiungerli». Alla base di tutte queste criticità, per l'opposizione vi è la mancanza di una visione complessiva e di una programmazione. «Un Comune con risorse limitate - spiega Arena - non può fare tutto, ma deve saper scegliere. Deve individuare poche priorità, concentrare su quelle le risorse, fissare tempi e obiettivi verificabili e garantire la sostenibilità delle proprie scelte». Deriva da queste e da altre ragioni «la scelta politica e responsabile» del voto contrario al Dup 2027-2029. «Avremmo voluto un documento capace di fare un bilancio serio di ciò che è stato realizzato, di ciò che ancora manca e delle risorse necessarie per completare gli interventi già programmati, indicando al tempo stesso una chiara direzione per il futuro. Quando anche l'ordinario presenta difficoltà - conclude - non servono programmi ambiziosi soltanto sulla carta. Servono priorità chiare, risorse, capacità amministrativa, obiettivi verificabili e una visione complessiva».