Vibo Valentia ospita la mostra su Carlo Acutis: al Valentianum tre giorni dedicati al giovane beato
Dal 17 al 19 marzo la sala Valentianum ospiterà l’esposizione dedicata al giovane testimone di fede. Inaugurazione martedì mattina con il vescovo Attilio Nostro, l’assessore alla Cultura Stefano Soriano e la partecipazione degli studenti delle scuole cittadine
Tre giorni per conoscere più da vicino la figura di Carlo Acutis, il giovane beato morto nel 2006 e diventato negli ultimi anni un punto di riferimento spirituale per tanti ragazzi. Dal 17 al 19 marzo 2026 la sala Valentianum di Vibo Valentia ospiterà la mostra “Carlo Acutis. Una semplicità straordinaria”, realizzata per il Meeting di Rimini e promossa sul territorio dall’associazione culturale Il Percorso con il patrocinio del Comune di Vibo Valentia.
L’iniziativa intende offrire alla città un momento di riflessione e di incontro attraverso la storia di un ragazzo che ha vissuto la fede con semplicità e quotidianità, tanto da essere spesso definito “il santo della porta accanto”.
L’inaugurazione è in programma martedì 17 marzo alle ore 10 nella sala Valentianum, alla presenza del vescovo della diocesi, Attilio Nostro, e dell’assessore alla Cultura del Comune di Vibo Valentia, Stefano Soriano. All’evento prenderanno parte anche numerosi alunni di diversi istituti scolastici cittadini, invitati a visitare l’esposizione.
Proprio i giovani avranno un ruolo centrale nel percorso della mostra: a guidare i visitatori nella spiegazione dei pannelli saranno infatti alcuni studenti delle scuole superiori, coinvolti direttamente nell’attività di accoglienza e accompagnamento.
L’obiettivo degli organizzatori è quello di favorire la conoscenza della figura di Carlo Acutis e stimolare un dialogo con le nuove generazioni attraverso la testimonianza di un ragazzo che, pur nella normalità della vita quotidiana, ha saputo vivere con intensità i valori della fede e della solidarietà. Un’occasione aperta alla città, alle scuole e a tutti coloro che vorranno approfondire la storia e il messaggio di uno dei giovani più amati del panorama cattolico contemporaneo.