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22/10/2026 ore 12.50
Eventi

Vibo capitale del dibattito politico e culturale per tre giorni: al Festival del Sud arrivano Conte, Calenda, Gratteri e Colosimo

Dal 23 al 25 ottobre la nona edizione della rassegna promossa dalla Fondazione Valentia. Quasi cento ospiti tra rappresentanti delle istituzioni, giornalisti e protagonisti della vita pubblica. Apertura al Valentianum con i sottosegretari Sbarra e Cannella e i videomessaggi di Urso e Sberna

di Redazione

Vibo Valentia si prepara a diventare per tre giorni un punto di incontro tra politica, istituzioni, cultura e società civile. Da domani, venerdì 23, a domenica 25 ottobre, torna il Festival del Sud – Valentia in Festa, la rassegna promossa dalla Fondazione Valentia che per la sua nona edizione porterà nel capoluogo vibonese quasi cento ospiti, tra esponenti delle istituzioni, protagonisti della vita politica nazionale, giornalisti e personalità del mondo culturale e sportivo.

Il tema scelto quest'anno è «Visioni contemporanee per nuovi mondi», un invito a riflettere sulle trasformazioni politiche, economiche e sociali che attraversano il Paese e sugli scenari che si delineano per il futuro. Un confronto che vedrà alternarsi nomi di primo piano come Giuseppe Conte, Carlo Calenda, Nicola Gratteri, Chiara Colosimo e Alan Friedman, insieme a rappresentanti del Governo e delle istituzioni europee.

La manifestazione si svilupperà attraverso numerosi appuntamenti distribuiti in alcuni dei luoghi più rappresentativi di Vibo Valentia, dal Valentianum a Palazzo Santa Chiara, dal Castello Svevo Normanno al Collegio dei Gesuiti, fino a Palazzo Gagliardi. La giornata più intensa sarà quella inaugurale di venerdì 23 ottobre, con incontri in programma dalle 9 alle 21.

L'inaugurazione al Valentianum con i rappresentanti del Governo

Il Festival prenderà ufficialmente il via venerdì 23 ottobre alle ore 9, nella sala Scrigno di vetro del Valentianum, alla presenza delle autorità e degli studenti delle scuole vibonesi. Ad aprire la cerimonia sarà il concerto dell'Orchestra giovanile di fiati di Laureana di Borrello.

Seguiranno i saluti istituzionali, affidati alla conduzione della giornalista Adelia Iacino, con la partecipazione di Luigi Sbarra, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri, e Giampiero Cannella, sottosegretario alla Cultura.

Sono inoltre previsti gli interventi degli assessori regionali Antonio Montuoro, Eulalia Micheli e Giovanni Calabrese, del sindaco di Vibo Valentia Enzo Romeo, del presidente facente funzioni della Provincia Franco Barbalace e dei rappresentanti delle principali istituzioni economiche e associative del territorio.

Tra questi, il presidente di Confindustria Vibo Valentia Rocco Colacchio, il presidente della Camera di Commercio di Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia Pietro Falbo, il presidente della Bcc Calabria Ulteriore Gregorio Ferrari, il presidente del Consiglio Nazionale dei Giovani Edoardo Italia e il presidente del Gal Terre Vibonesi Vitaliano Papillo.

A confermare la dimensione nazionale ed europea dell'appuntamento sarà anche l'Alto Patrocinio del Parlamento europeo. La vicepresidente dell'Eurocamera Antonella Sberna interverrà attraverso un videomessaggio, così come il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso.

Da Conte e Calenda a Gratteri e Colosimo: quasi cento ospiti

Il programma della tre giorni vedrà alternarsi rappresentanti di diversi schieramenti politici e personalità impegnate nel mondo della giustizia, dell'informazione e della cultura.

Tra gli ospiti annunciati figurano l'ex presidente del Consiglio e leader del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte, il leader di Azione Carlo Calenda e la presidente della Commissione parlamentare Antimafia Chiara Colosimo.

Attesa anche la partecipazione del procuratore capo di Napoli Nicola Gratteri, mentre al giornalista e scrittore Alan Friedman sarà affidata la chiusura della manifestazione, nella mattinata di domenica 25 ottobre.

Gli incontri si concentreranno soprattutto nella prima giornata, con un calendario che intreccia analisi dell'attualità, riflessioni politiche e approfondimenti culturali.

Non solo Vibo: il Festival coinvolge anche Filandari, Zambrone e Zungri

Una delle caratteristiche di questa edizione sarà la volontà di estendere la manifestazione oltre i confini del capoluogo. Accanto agli appuntamenti ospitati nei palazzi storici di Vibo Valentia, il Festival coinvolgerà anche Filandari, Zambrone e Zungri, proponendo presentazioni di libri, laboratori artistici ed escursioni naturalistiche.

Un programma che punta a valorizzare non soltanto il dibattito pubblico, ma anche il patrimonio storico, artistico e paesaggistico del Vibonese, attraverso iniziative rivolte a un pubblico diversificato e con una particolare attenzione alle nuove generazioni.

La rassegna gode del patrocinio, tra gli altri, dei ministeri della Cultura e dell'Agricoltura, della Regione Calabria, della Provincia di Vibo Valentia e di diversi Comuni e istituzioni del territorio, con il coinvolgimento di numerose realtà associative e produttive.

Il programma completo degli appuntamenti è consultabile sul sito ufficiale del Festival del Sud.

Lo Bianco: «Vogliamo rappresentare una collettività che immagina il proprio futuro»

Alla vigilia dell'inaugurazione, il presidente della Fondazione Valentia, Anthony Lo Bianco, sottolinea il significato della manifestazione per la città e per l'intero territorio.

«Siamo pronti, manca davvero poco. L'emozione è tanta, ma siamo certi che questa nona edizione del nostro Festival del Sud – Valentia in Festa segnerà una tappa storica nel percorso di promozione culturale e sociale che da tanti anni portiamo avanti con grande determinazione e impegno».

Per Lo Bianco, la presenza a Vibo di personalità di primo piano rappresenta un'opportunità per affrontare da una prospettiva meridionale i cambiamenti che interessano l'Italia e il mondo.

«Dal 23 al 25 ottobre, il Festival del Sud sarà un catalizzatore di idee, proposte, riflessioni che vogliono, prima di tutto, far sentire una voce autorevole e lontana dagli stereotipi, che rappresenti non solo un luogo geografico ma prima di tutto una collettività che cambia, immagina il proprio futuro e lo determina da protagonista».

Una prospettiva che, nelle intenzioni degli organizzatori, passa anche attraverso la riscoperta delle risorse locali e il coinvolgimento dei giovani.

«Per questo metteremo al centro anche la nostra storia, la nostra cultura, l'arte e il paesaggio. E lo faremo soprattutto con gli occhi di quei giovani che sono il motore e al tempo stesso il focus del nostro impegno. Venite a trovarci, non ve ne pentirete».