Rapsodie Agresti, arriva “Uno Stradivari per la gente”: il concerto a Tropea
Il progetto con Lorenzo Meraviglia e Christian Barraco il 18 aprile all’Auditorium Santa Chiara e il 19 aprile al Cartoline After Club di Reggio Calabria
Dopo l’inaugurazione andata in scena sabato scorso a Tropea, il Rapsodie Agresti Calabriae Opera Musica Festival si prepara a vivere uno degli appuntamenti più attesi della stagione. La rassegna, promossa da Traiectoriae con il sostegno del Mic/Fondo Nazionale per lo Spettacolo dal vivo e diretta da Domenico Gatto e Renato Bonajuto, propone infatti il concerto «Uno Stradivari per la gente».
L’evento è in programma sabato 18 aprile, alle 21, all’Auditorium Santa Chiara di Tropea, e domenica 19 aprile, alla stessa ora, al Cartoline After Club di via Amerigo Vespucci, a Reggio Calabria. Un doppio appuntamento di rilievo culturale che offrirà al pubblico la possibilità di ascoltare musiche e sonorità uniche.
Protagonista della serata sarà uno strumento d’eccezione: un Omobono Stradivari 1730, che sprigionerà il suo suono grazie al giovane violinista Lorenzo Meraviglia. Al suo fianco il violoncellista Christian Barraco, in un programma che si muove tra classico e contaminazioni, da Bach al primo Novecento.
Lorenzo Meraviglia è stato individuato dall’Accademia Concertante d’Archi di Milano, orchestra di cui è spalla, come protagonista del progetto «Uno Stradivari per la Gente», con l’obiettivo di valorizzare la maestria costruttiva del più grande liutaio di tutti i tempi e della sua famiglia.
Fin da giovanissimo, il violinista ha mostrato estro e sensibilità artistica non comuni. Diplomato al Conservatorio «Verdi» di Milano a 18 anni, ha ottenuto successi in tutto il mondo, da New York, alla Carnegie Hall, a Vienna, al Musikverein, oltre che a San Pietroburgo, Malta e Buffalo. Nel corso della sua attività concertistica gli sono stati affidati strumenti preziosi come Omobono Stradivari 1730/40 e Antonio Stradivari 1667, che alterna ai Giò Giorgio Tanningard del 1743 e Mattio Gofrilleri 1695 della collezione Petersen di Los Angeles.
Promotrice del progetto è la stessa Accademia Concertante d’Archi di Milano, ensemble fondato nel 1985 da un gruppo di studenti del Conservatorio «Verdi» di Milano. La formazione si è esibita su alcuni dei palcoscenici più prestigiosi d’Italia, come nel caso del grande concerto sinfonico tenuto nel 1994 al Teatro alla Scala di Milano, e ha collaborato con artisti di fama internazionale tra cui Salvatore Accardo, Zakhar Bron, Rocco Filippini e Michael Kugel.
Tra le iniziative più importanti dell’Accademia figura anche una Mostra Liutaria, organizzata presso il Castello del Seprio a Mozzate, sede esclusiva dell’ensemble, che raccoglie strumenti di varie epoche provenienti da tutto il mondo.
Il nuovo appuntamento arriva dopo il concerto inaugurale del festival, andato in scena sabato scorso a Tropea nell’atmosfera suggestiva dell’Auditorium Santa Chiara. Protagonista dell’apertura è stato l’Ensemble Philharmonia «Leonardo Vinci», formazione che nel 2026 celebra 25 anni di attività dedicata alla riscoperta del patrimonio artistico creato da autori poco noti e al dialogo tra tradizione e innovazione.
In quella occasione, la voce del soprano Giuliana Pelaggi e la performance dell’ensemble, con la direzione di Gianfranco Russo e Francesco Fortunato, hanno dato vita a un momento di grande intensità, aprendo nel migliore dei modi il festival.