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25/03/2026 ore 19.05
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Pluto o il dono della fine del mondo, al teatro comunale di Vibo la commedia di Aristofane in veste contemporanea

Al centro della vicenda il dio Pluto, figura della ricchezza resa cieca, incapace di distinguere tra giusti e ingiusti. Appuntamento il 27 marzo

di Redazione

Un classico della commedia antica che torna a interrogare il presente: è questo il cuore del prossimo appuntamento della stagione teatrale di Ama Calabria, che venerdì 27 marzo porterà al Teatro Comunale di Vibo Valentia lo spettacolo “Pluto o il dono della fine del mondo”, con un doppio appuntamento, matinée dedicata alle scuole e spettacolo serale alle ore 21:00.

Scritto da Anton Giulio Calenda e Valeria Chimenti e liberamente tratto dal Pluto di Aristofane, lo spettacolo, porta in scena una rilettura contemporanea di uno dei testi più sorprendenti del teatro classico, mantenendone intatta la forza provocatoria e l’ironia tagliente.

Al centro della vicenda il dio Pluto, figura della ricchezza resa cieca, incapace di distinguere tra giusti e ingiusti. È da questa condizione originaria che prende forma una riflessione che tocca temi profondamente contemporanei: la distribuzione delle risorse, il rapporto tra lavoro e valore, la fragilità degli equilibri sociali. L’ipotesi, al tempo stesso ironica e destabilizzante, è quella di una società in cui la ricchezza sia accessibile a tutti, fino a rendere inutile il lavoro stesso.

La drammaturgia sviluppa questi interrogativi in una costruzione scenica che alterna leggerezza e tensione critica, mantenendo vivo il dialogo tra la matrice comica aristofanea e una sensibilità pienamente contemporanea. Il riferimento al testo classico diventa così una lente attraverso cui leggere le contraddizioni del nostro tempo, evitando facili attualizzazioni e puntando invece su una riflessione più profonda e stratificata.

In scena Alessandro Di Murro, Matteo Baronchelli, Alessio Esposito, Amedeo Monda e Laura Pannia, diretti dallo stesso Alessandro Di Murro, per una produzione del Gruppo della Creta, realtà attenta ai linguaggi della ricerca e della drammaturgia contemporanea. La regia si muove su una linea essenziale e dinamica, sostenuta dalle musiche originali di Amedeo Monda e dai costumi di Giulia Barcaroli, contribuendo a costruire un impianto scenico coerente e incisivo.

L’inserimento dello spettacolo nella stagione AMA Calabria conferma una linea culturale attenta alla qualità e alla complessità delle proposte, capace di affiancare titoli di grande tradizione a lavori che interrogano il presente attraverso nuove scritture e riletture del repertorio.

In questo percorso si colloca anche l’attenzione rivolta al pubblico più giovane, con la matinée dedicata alle scuole, che rappresenta un’occasione concreta di incontro con il teatro e un passaggio significativo nella costruzione di una relazione consapevole tra nuove generazioni e scena contemporanea.