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02/09/2026 ore 09.34
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Capo Vaticano, da oggi torna “Estate a Casa Berto”: quattro giorni tra letteratura, teatro, cinema e musica

Al via l’XI edizione nella dimora scelta dallo scrittore come luogo dell’anima. Si parte con la prima nazionale de “Il mare da dove nascono i miti” e il reading de “Il male oscuro” con Alessio Vassallo e Ginevra Pisani. Sabato chiusura con il Premio Letterario Giuseppe Berto

di Redazione

È nella casa che Giuseppe Berto scelse come rifugio e luogo dell’anima che, da oggi, la sua opera torna a parlare al presente. Prende il via questo pomeriggio, mercoledì 2 settembre, a Capo Vaticano, l’XI edizione di “Estate a Casa Berto”, quattro giornate dedicate allo scrittore de “Il male oscuro” attraverso letteratura, teatro, cinema e musica.

La manifestazione, che apre così la sua seconda decade, proseguirà fino a sabato 5 settembre mettendo al centro l’eredità culturale di Berto e il suo rapporto con la Calabria e il Mezzogiorno.

La prima nazionale del nuovo volume

Ad inaugurare il programma, oggi alle 18.30, sarà la prima nazionale de “Il mare da dove nascono i miti”, volume di Giuseppe Berto curato da Saverio Vita e pubblicato da Edizioni Settecolori, che arriverà nelle librerie il prossimo 16 settembre. Proprio da Casa Berto prende quindi il via il percorso pubblico del libro che inaugura la collana “Giuseppe Berto. Opere complete”, progetto con cui la casa editrice punta a una ripubblicazione organica dell’opera dello scrittore.

Il volume raccoglie reportage, inchieste, lettere, interventi e prese di posizione che coprono oltre trent’anni del rapporto di Berto con il Sud. Dalla Puglia alla Basilicata fino alla Calabria emerge il profilo di uno scrittore che fu anche cronista e osservatore civile, capace di raccontare insieme povertà e bellezza, aspettative di sviluppo e contraddizioni della modernizzazione. Un legame con il Mezzogiorno che per Berto si trasformò infine in una scelta di vita, quando individuò a Capo Vaticano quello che definì «il punto più bello del mondo».

Alla presentazione parteciperanno anche Emanuele Trevi, scrittore e critico letterario tra i maggiori conoscitori dell'opera bertiana, e Saverio Vita, curatore del volume.

“Il male oscuro” torna a teatro

In serata, alle 21.30, spazio al teatro. Alessio Vassallo e Ginevra Pisani saranno protagonisti de “Il male oscuro”, reading tratto dal nuovo adattamento teatrale curato e diretto da Giuseppe Dipasquale e prodotto dal Teatro Biondo di Palermo, dal Teatro Stabile di Catania e da Marche Teatro. Al centro, ancora una volta, la crisi di Bepi, il difficile rapporto con il padre, la depressione e la psicanalisi, in quel continuo intreccio tra dolore e ironia che ha reso il romanzo uno dei testi più importanti di Berto.

Gli appuntamenti del 3 e 4 settembre

Il programma proseguirà giovedì 3 settembre alle 18.30 con Vitaliano Papillo, presidente del Gal Terre Vibonesi e autore de “La primavera in Calabria” (Rubbettino, 2026). L'incontro sarà dedicato alla memoria, alle tradizioni contadine, all'ambiente e al futuro delle comunità locali. Alle 21.30 sarà invece proiettato “Anonimo veneziano” di Enrico Maria Salerno, con Tony Musante e Florinda Bolkan, film i cui dialoghi portano la firma di Giuseppe Berto e accompagnato dalle musiche di Stelvio Cipriani. Un titolo storico del cinema italiano destinato a tornare sotto i riflettori anche per il remake internazionale annunciato per il 2027.

Venerdì 4 settembre alle 18.30 toccherà alla musica con “Musiche per Giuseppe Berto”, progetto originale di DAP, Andrea D'Apolito, costruito come un viaggio sonoro tra le inquietudini, i silenzi e i paesaggi della scrittura bertiana. Alle 21.30 Pietro Faiella porterà invece in scena “Secondo Giuda”, produzione Teatro Mobile tratta da “La gloria”, ultimo romanzo di Berto. Un monologo che affronta i temi della colpa, dell'innocenza e del dubbio attraverso la figura di Giuda.

«Ogni edizione di Estate a Casa Berto nasce da una domanda: che cosa può ancora dirci oggi la scrittura di Berto?», spiegano i co-direttori Antonia Berto e Marco Mottolese. «Quest’anno abbiamo scelto di cercare la risposta direttamente nelle sue opere, affidandole ad artisti, studiosi e linguaggi diversi. Non per costruire un omaggio, ma per continuare a farne materia viva di confronto, proprio qui, nel luogo in cui Berto scelse di vivere e scrivere».

La chiusura con il Premio Giuseppe Berto

La chiusura, sabato 5 settembre, sarà affidata alla XXXIII edizione del Premio Letterario Giuseppe Berto, dedicato alle opere prime di narrativa. I cinque autori finalisti dialogheranno con Giancarlo Loquenzi, giornalista e conduttore di “Zapping” su Radio Rai 1, alla presenza del presidente della giuria Emanuele Trevi e di Antonia Berto.