“Calabria in Fabula”, Pizzo protagonista dell'edizione 2026 del festival itinerante Teatro in Note
Il comune vibonese tra i cinque borghi che hanno ospitato il progetto. Oltre cento appuntamenti tra spettacoli, masterclass e percorsi dedicati alla valorizzazione dei territori calabresi
Si è conclusa l'edizione 2026 di Calabria in Fabula, il progetto itinerante promosso da Teatro in Note con la direzione artistica di Vera Segreti, che da febbraio a giugno ha coinvolto cinque borghi calabresi, tra cui Pizzo, attraverso un programma dedicato alle arti performative, alla formazione e alla valorizzazione delle identità locali.
Il festival ha fatto tappa anche nella città napitina insieme a Santa Severina, Aprigliano, Melicuccà e Curinga, proponendo complessivamente oltre cento appuntamenti, tra 90 masterclass e 15 spettacoli dal vivo, distribuiti nelle cinque province della Calabria.
Il percorso è iniziato nel mese di febbraio con le attività formative, proseguite fino a maggio grazie alle masterclass curate da Teatro in Note, Scena Verticale e Mammut Teatro. I laboratori hanno coinvolto bambini, giovani e adulti, concludendosi con restituzioni pubbliche che hanno permesso alle comunità di condividere il lavoro svolto durante il percorso.
Con l'avvio del cartellone degli spettacoli, il festival ha proposto produzioni dedicate al teatro di narrazione, al teatro canzone e, per la prima volta, anche al teatro danza, novità dell'edizione 2026. In scena i lavori di Mana Chuma Teatro, Wobinda Produzioni, Libero Teatro, Teatro Rossosimona e Scena Verticale.
Ad accompagnare l'intero festival sono stati inoltre i percorsi di Teatro in Note e Create Danza / Create Pro. Il primo ha proposto un itinerario dedicato alla canzone d'autore italiana, mentre il secondo ha introdotto il teatro danza attraverso cinque performance ispirate alle dominazioni che hanno attraversato nei secoli la Calabria.
La direttrice artistica Vera Segreti ha evidenziato come il progetto continui a crescere mantenendo saldo il legame con i territori e con le comunità coinvolte.
«Un progetto culturale vive davvero quando riesce a lasciare un segno nei luoghi che attraversa», ha dichiarato Vera Segreti.
«Calabria in Fabula nasce con questa ambizione: costruire, anno dopo anno, un percorso che coinvolga le comunità ben oltre il tempo degli spettacoli. La crescita della formazione, il dialogo tra teatro, musica e, da quest'anno, teatro danza raccontano un festival che continua a evolversi senza perdere la propria identità», ha aggiunto la direttrice artistica.
«Per noi Calabria in Fabula è soprattutto un atto d'amore per questa terra: crediamo in una cultura capace di prendersi cura delle comunità, di custodire la memoria e di raccontare la Calabria attraverso i suoi luoghi, le sue storie e la sua gente. Le luci di questa edizione si sono spente, ma il viaggio continua», ha concluso Segreti.