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15/02/2026 ore 19.52
Economia e Lavoro

Vibo Marina, l’Autorità portuale respinge l’ampliamento della concessione all’impresa di Cascasi impegnata nella realizzazione di un progetto da 27 milioni di euro

Parere negativo dell’AdSP dei Mari Tirreno Meridionale e Ionio: riduzione degli spazi di ormeggio, criticità per la sicurezza e interferenze con la pianificazione portuale alla base dello stop

di Giuseppe Addesi

L’Autorità di Sistema Portuale dei Mari Tirreno Meridionale e Ionio, con determina del 30 gennaio 2026, ha concluso negativamente il procedimento amministrativo relativo alla richiesta di concessione demaniale marittima suppletiva presentata dalla Cadi srl, che sta realizzando un progetto da 27 milioni di euro che prevede anche nuovi approdi turistici.

È stata quindi rigettata l’istanza di ampliamento della concessione già detenuta dalla società, che chiedeva ulteriori 2.024,77 metri quadrati da destinare ad area di movimentazione, rifornimento carburante e ormeggio.

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In fase istruttoria, la Capitaneria di Porto di Vibo Marina, con nota n. 1242 del 19 gennaio 2026, aveva rappresentato all’AdSP di Gioia Tauro che, qualora fosse stata concessa l’estensione richiesta, non sarebbero più sussistite le condizioni di sicurezza per consentire l’ormeggio di fianco di unità di circa 30/40 metri presso la banchina “Fiume”, tra cui in particolare le unità passeggeri veloci impiegate nel servizio di linea.

Nel dettaglio, l’Autorità marittima del porto di Vibo Valentia ha evidenziato che la banchina “Fiume” ha un’estensione lineare attuale di 94,12 metri. Di questi, circa 10 metri non sono utilizzabili poiché occupati, in radice all’adiacente banchina “Pola”, da unità navali della Guardia Costiera impegnate in attività di soccorso Sar.

A ciò si aggiunge che i lavori di rifacimento delle adiacenti banchine “Pola” e “Tripoli”, inseriti nel Piano operativo triennale 2022/2024, comporteranno un’ulteriore riduzione della lunghezza utile della banchina “Fiume” per circa 7 metri lineari.

Dall’analisi della documentazione tecnica allegata all’istanza è emerso che, al netto delle aree oggetto di richiesta di ampliamento, resterebbero circa 47 metri lineari disponibili per l’ormeggio di unità lungo il tratto pubblico della banchina “Fiume”.

Attualmente, la stessa banchina è utilizzata, ai sensi dell’ordinanza AdSP n. 42/2023, per l’ormeggio di navi passeggeri di lunghezza massima pari a 40 metri. Inoltre, da alcuni anni vi trovano accosto, con ormeggio parallelo alla banchina, anche unità passeggeri veloci (Hsc) di lunghezza compresa tra 30 e 40 metri, che garantiscono il collegamento di linea da e per le Isole Eolie.

Secondo la Capitaneria, la riduzione della lunghezza utile della banchina, unitamente alla contrazione dello specchio acqueo destinato alle manovre evolutive, pregiudicherebbe i necessari standard di sicurezza durante le fasi di ormeggio e disormeggio, rendendo critiche le operazioni di avvicinamento e allontanamento delle unità.

Parere negativo anche da parte dell’Area Uffici amministrativi decentrati – Uad di Vibo Valentia Marina – dell’AdSP, che ha evidenziato ulteriori elementi di criticità: incompatibilità con la pianificazione vigente, riduzione significativa degli spazi di ormeggio, interferenze con i progetti di riqualificazione urbana e con l’elisoccorso, oltre alla prevalenza dell’interesse pubblico rispetto all’istanza del privato.

Alla luce delle valutazioni espresse dagli uffici competenti e dall’Autorità marittima, l’Autorità di Sistema Portuale ha quindi concluso negativamente il procedimento amministrativo, respingendo la richiesta di ampliamento della concessione demaniale marittima avanzata dalla Cadi srl.