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25/09/2026 ore 16.47
Economia e Lavoro

Vibo, il Comune vara 5 nuovi Progetti di utilità collettiva obbligatori per 96 persone beneficiarie di misure nazionali di inclusione

Impegno da 8 a 16 ore settimanali nei servizi alla comunità, dalla cura del verde alle scuole e all’assistenza. Non si tratta di nuove assunzioni: le attività sono a titolo gratuito ma chi rifiuta rischia di perdere il sussidio

di Redazione

Novantasei persone da impiegare nei servizi alla collettività, dalla cura del verde alla manutenzione dei beni comunali, passando per attività nel sociale, nelle scuole e a sostegno delle fasce più fragili. La Giunta di Vibo Valentia guidata dal sindaco Enzo Romeo ha approvato le nuove schede dei Progetti di utilità collettiva (Puc), dando il via libera a cinque diversi interventi.

L'elenco trasmesso dal Centro per l'impiego di Vibo Valentia comprende 96 beneficiari delle misure di inclusione che potranno essere inseriti nelle attività predisposte dal Comune. Non si tratta, tuttavia, di nuove assunzioni: i Puc sono infatti progetti a titolarità comunale inseriti nei percorsi di inclusione e attivazione e non determinano l'instaurazione di un rapporto di lavoro con l'ente. Il loro obiettivo è mettere a disposizione della comunità tempo e competenze dei beneficiari, affiancando e integrando le attività ordinarie dell'amministrazione.

«Si tratta di progetti che rafforzano la rete di sostegno alla comunità e promuovono la partecipazione attiva dei cittadini – afferma il sindaco Enzo Romeo – valorizzando il senso di responsabilità condivisa e contribuendo al miglioramento della qualità della vita nei nostri quartieri e nei nostri servizi».

Cinque progetti per i servizi alla città

Cinque, dunque, i progetti approvati all'unanimità dalla Giunta. Le attività interesseranno la cura del verde e dei beni comunali, il settore sociale, il mondo della scuola e l'assistenza alle fasce deboli, con l'obiettivo di rafforzare alcuni servizi rivolti direttamente ai cittadini.

L'impegno previsto sarà compreso tra un minimo di 8 e un massimo di 16 ore settimanali, secondo quanto stabilito dalla disciplina nazionale sui Puc. Per i beneficiari tenuti agli obblighi di attivazione, quando la partecipazione al progetto viene inserita nel Patto per l'inclusione sociale o nel Patto di servizio, la mancata partecipazione senza giustificato motivo può comportare la decadenza dal beneficio. Per gli altri soggetti l'adesione può invece avvenire su base volontaria.

Secondo quanto riferisce Palazzo Luigi Razza, l'impiego delle 96 unità non comporterà esborsi per il bilancio comunale. I Puc vengono svolti a titolo gratuito e gli oneri previsti per la loro attuazione sono sostenuti attraverso le risorse dedicate.

Talarico: «Un duplice beneficio»

A seguire l'iter amministrativo è stato l'assessore agli Affari generali Marco Talarico. «L'approvazione dei Puc – afferma – conferma l'impegno dell'amministrazione nel potenziare i servizi al cittadino sfruttando tutte le occasioni che le normative nazionali offrono in tema di impiego di risorse».

Per Talarico il meccanismo punta a produrre un «duplice beneficio»: da una parte per «i fruitori dei servizi finali, che sono i cittadini», dall'altra per gli stessi partecipanti, che «avranno così modo di mettere a frutto il loro tempo e le loro competenze ed aumentare il proprio bagaglio formativo».

Con l'approvazione delle schede da parte della Giunta si apre dunque la fase operativa che porterà all'abbinamento dei beneficiari ai diversi progetti e al loro progressivo inserimento nelle attività previste dal Comune.