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19/04/2026 ore 17.36
Economia e Lavoro

Vibo, accordo tra l’associazione La Goccia e Ordine dei veterinari per percorsi terapeutici con gli animali

Intesa triennale siglata nella sede di Junceum per costruire équipe multidisciplinari, coinvolgere soggetti pubblici e privati. Nel protocollo anche ambiente, alimentazione corretta e collaborazione con scuole e centri di ricerca

di Redazione

Un protocollo triennale per mettere in relazione il benessere della persona e dell’animale, aprendo la strada a progetti condivisi, attività formative e nuove collaborazioni sul territorio. È questo il senso dell’intesa sottoscritta nei giorni scorsi nella fattoria Junceum tra l’associazione La Goccia odv e l’Ordine provinciale dei veterinari di Vibo Valentia, rappresentati dai presidenti Michele Napolitano e Francesco Massara, alla presenza di volontari, soci e componenti dei direttivi dei due sodalizi.

Un’intesa che guarda ai percorsi condivisi

Nel documento, l’obiettivo viene indicato come una collaborazione «tra le due realtà in tema di benessere della persona e dell’animale», con un lavoro comune che, anche attraverso gli Iaa, gli interventi assistiti con gli animali, punta ad attivare programmi capaci di coinvolgere «altri partner sia pubblici che privati». L’accordo, della durata di tre anni, prova così a mettere insieme esperienze e competenze diverse, con l’idea di trasformare l’intesa in un percorso operativo e non soltanto formale.

La formazione delle figure professionali

Un primo passaggio è già fissato per venerdì 24 aprile alle ore 15, a Vibo, nella sede operativa dell’associazione, alla fattoria Junceum, dove si terrà un incontro dedicato a un tema ritenuto centrale: «L’importanza della formazione delle figure professionali per l’attivazione dell’équipe multidisciplinare». Un passaggio che una nota definisce «indispensabile e propedeutico» per l’avvio di servizi e di progetti personalizzati rivolti a fragilità di diversa natura, secondo le linee guida dell’Iss, l’Istituto superiore di sanità.

Attorno a questo percorso dovranno muoversi competenze differenti, dai veterinari agli psicologi, dai medici specialisti agli operatori, fino a psicomotricisti e fisioterapisti, chiamati a costruire insieme una rete capace di sostenere i servizi e accompagnare le persone coinvolte.

Persona e animale al centro delle attività

Nella prospettiva indicata dai promotori, il rapporto tra essere umano e animale viene descritto come uno degli elementi qualificanti dell’intesa. La nota parla infatti di persona e animale che, insieme e con il supporto dei professionisti coinvolti, «vivranno esperienze ed emozioni» con l’auspicio di trarne «beneficio e benessere nel tempo». Tra le specie ammesse dall’Iss vengono richiamati in particolare asini e cani, già al centro di questo tipo di interventi.

Ambiente, alimentazione e coinvolgimento del territorio

Il protocollo non si limita agli interventi assistiti. L’intesa prevede infatti anche iniziative legate al rispetto dell’ambiente e alla sana e corretta alimentazione, con il coinvolgimento delle scuole e dei centri di ricerca. Un passaggio che allarga il raggio d’azione dell’accordo e lo proietta anche su un terreno educativo e culturale, nel quale il rapporto con gli animali si intreccia con la formazione e con la sensibilizzazione delle comunità.

La soddisfazione dei promotori

Napolitano e Massara esprimono «grande soddisfazione» per un’intesa che arriva al termine di un lavoro costruito nel tempo e che nasce con l’obiettivo di creare nuove opportunità. Nella nota si sottolinea infatti la volontà di fare in modo che «sinergie apparentemente impossibili e lontane per ruoli e funzioni trovino invece applicazione pratica» e, soprattutto, riescano a incontrare «interesse e riscontro nella comunità, anche quella scientifica e socio-sanitaria».