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17/07/2026 ore 06.15
Economia e Lavoro

Un americano a Pizzo, Joseph Miceli dagli Usa alla Calabria per rilanciare due ristoranti storici del Vibonese: «Qui sono a casa»

VIDEO | Nato a Santa Barbara in California da genitori emigrati, oggi guida due storiche attività tra il centro storico e la Marina. «Le mie radici sono in Calabria. Questa terra ha potenzialità enormi, ma servono più servizi. C’è chi rinuncia a venire da me perché non trova parcheggio»

di Cristina Iannuzzi

L'estate è esplosa sulla Costa degli Dei. A trainare le presenze turistiche, oltre il mare, sono i prodotti tipici del territorio, che continuano ad attirare visitatori italiani e stranieri. Tra i protagonisti della stagione c'è Joseph Miceli, ristoratore di Pizzo e proprietario di due attività situate tra il centro storico e la Marina.

La sua è una storia che attraversa due continenti. Nato e cresciuto a Santa Barbara, in California, da una famiglia originaria di Pizzo emigrata alla fine degli anni Settanta, il giovane ristoratore ha scelto di tornare nella terra delle proprie origini e investire nel settore della ristorazione.

«Sono nato in California nel 1980. La mia famiglia aveva già avuto esperienze nella ristorazione, anche se mio padre faceva tutt’altro lavoro: era comandante superiore di lungo corso e insegnante. Amava la cucina e amava la famiglia», racconta.

Dopo alcuni anni trascorsi negli Stati Uniti, i genitori decidono di rientrare in Calabria. «Siamo rientrati a Pizzo nei primi anni Novanta».

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Nonostante il legame con gli Stati Uniti, Joseph ha sempre sentito forte il richiamo della Calabria. Nel 1999 torna in California per un anno: «Volevo capire dove mi sentissi davvero a casa. Alla fine mi mancava Pizzo. Qui si vive bene».

Una scelta che va in controtendenza rispetto a quella di tanti giovani che lasciano il Sud in cerca di opportunità lavorative. «Ho investito molto, sia economicamente sia sul piano personale. Ci vogliono sacrifici, ma bisogna credere nei progetti che si portano avanti».

E Pizzo sembra essere il luogo ideale dove progettare il proprio futuro.

«Gli stranieri, soprattutto inglesi e svedesi, si innamorano di Pizzo. Molti acquistano casa e tornano anche nei mesi invernali». Eppure qualcosa potrebbe essere migliorato: «Servono più servizi, una migliore organizzazione della viabilità e più parcheggi. Durante l'estate, soprattutto ad agosto – rivela – capita che alcuni clienti rinuncino a raggiungerci proprio perché non riescono a trovare posto per l'auto».

Tornando alle peculiarità della cittadina un posto di rilievo lo ricopre la tradizione gastronomica locale. «Il tonno resta il protagonista della nostra cucina. Tra i piatti più richiesti c'è il trancio di tonno con cipolla in agrodolce. Lavoriamo molto anche con il pescato locale, dal pesce spada ai prodotti che arrivano quotidianamente dal mare».

Per Joseph il futuro passa dalla capacità di rendere il territorio attrattivo durante tutto l'anno. «Pizzo ha un grande potenziale. Bisogna continuare a lavorare per crescere e rendere il paese sempre più competitivo dal punto di vista turistico. Sono fiducioso e guardo al futuro con ottimismo».