Trionfo in Cina del Polo tecnologico di Vibo: il progetto degli studenti primo nella sfida sull’Intelligenza artificiale
Alla 45° edizione della Youth Science Creation Competition di Pechino, i ragazzi dell’Iis Itg, Iti e Ite conquistano in rappresentanza dell’Italia il primo premio nella sezione dedicata all’Ai con un innovativo sistema di interazione uomo-computer a favore dei disabili
Un trionfo scientifico e formativo targato Vibo. A Pechino, alla 45th Youth Science Creation Competition, l’Iis Itg, Iti e Ite di Vibo Valentia conquista il Primo Premio - Excellent Youth Science & Tecnology Innovation nella categoria Artificial Intelligence, portando sul gradino più alto del podio il progetto "Think, Move, Control... Technology at the service of Disability". A firmarlo sono gli studenti Cristian Arena, Gregorio Curello e Gabriele Lacquaniti, protagonisti di un risultato che consegna alla scuola vibonese una ribalta internazionale.
Il premio nella categoria dedicata all’intelligenza artificiale
Alla competizione di Pechino sono stati presentati 195 progetti provenienti da tutto il mondo, suddivisi in sette categorie: Artificial Intelligence, Computer & Science, Environmental Science, Chemistry, Physics and Astronomy, Life Science, Engineering. Nella sezione dedicata all’intelligenza artificiale si sono confrontati 23 progetti, tra i quali quello italiano, che ha ottenuto il riconoscimento più importante.
Il progetto premiato, spiegano dalla scuola, è «un innovativo sistema di interazione uomo-computer multimodale», pensato per «controllare dispositivi smart home e contenuti multimediali attraverso interfacce naturali e non invasive». Una soluzione che mette insieme accessibilità, intuitività e flessibilità, mostrando come «l’intelligenza artificiale possa migliorare l’interazione uomo-macchina riducendo la necessità di dispositivi di input tradizionali».
Un sistema pensato per l’accessibilità
La proposta sviluppata dagli studenti vibonesi integra «due applicazioni complementari sviluppate in Unity», entrambe fondate su «tecniche di intelligenza artificiale e modalità di input alternative». Il sistema, si legge ancora nella nota dell’Istituto, è «modulare e scalabile», con la possibilità di integrare «senza soluzione di continuità diverse modalità di controllo all’interno dello stesso ecosistema tecnologico».
A coordinare il progetto è stato il professor Onorato Passarelli, docente di informatica, che «negli anni ha guidato il team di lavoro, costruendo continuità di ingegni negli studenti che hanno contribuito al risultato». Un percorso che, al di là del premio ottenuto, restituisce il senso di un lavoro costruito nel tempo e orientato a saldare ricerca, formazione e applicazioni concrete.
Il confronto internazionale e il clima della manifestazione
La 45th Youth Science Creation Competition si è svolta dal 25 al 29 marzo 2026 e, per l’istituto vibonese, ha rappresentato anche una significativa occasione di confronto con delegazioni cinesi e provenienti da numerosi Paesi, tra i quali Sudafrica, Zimbabwe, Polonia, Russia, Turchia, Hong Kong e Malesia. A far parte della commissione giudicatrice, per la categoria Engineering, anche il professor Filippo Luciano, che ha potuto valutare progetti «di elevato valore scientifico e tecnologico», con prerequisiti e obiettivi «piuttosto afferenti a studi di livello universitario che di scuola secondaria».
A Pechino, prosegue il comunicato, si è respirato il clima di una comunità di giovani «che guardano al futuro e sperimentano, creano, sognano» e che, «in spirito di condivisione, hanno apprezzato, durante l’evento, gli studi e gli esperimenti di altri: dialogando, domandando, interagendo». Un’esperienza segnata da «quella sana curiositas che, da sola, sa muovere il mondo», tra «occhi brillanti, mani che prendono appunti, passione, studio e amore per la conoscenza».
Il valore del traguardo per la scuola vibonese
Per Cristian Arena, Gregorio Curello e Gabriele Lacquaniti il successo di Pechino coincide con la realizzazione di un percorso che, sottolinea la scuola, nasce dalla convinzione che «il motore del futuro sia lo sviluppo scientifico e tecnologico», da coniugare con «la condivisione ed il confronto» e con la certezza che mettere a disposizione «dell’altro» le proprie competenze dia senso all’agire.
La dirigente scolastica Maria Gramendola legge nel premio internazionale «un risultato straordinario» che suggella l’identità educativa dell’Iis Itg, Iti e Ite di Vibo Valentia, fondata sulla costruzione di «senso» nelle scelte formative e sulla promozione dei talenti degli studenti.