✕
Sezioni
07/11/2026 ore 14.19
Economia e Lavoro

Strade migliori, più servizi e sviluppo economico: a Serra il confronto sulle strategie contro lo spopolamento della montagna

VIDEO | Il Piano nazionale per le aree interne al centro dell’incontro promosso dalla Regione Calabria nella sede del Parco delle Serre. Gallo: «Nuove occasioni di lavoro per trattenere i giovani»

di Lorenzo Muratore

Lo spopolamento dei piccoli centri, le difficoltà di accesso ai servizi e la necessità di costruire nuove opportunità di sviluppo per le comunità dell’entroterra. Sono alcune delle questioni affrontate a Serra San Bruno, dove la sede del Parco naturale regionale delle Serre ha ospitato una nuova tappa de “La via delle Aree interne: le esperienze della Snai in Calabria”, il ciclo di incontri promosso dalla Regione Calabria per approfondire le strategie di rilancio dei territori maggiormente esposti al declino demografico e alla progressiva riduzione dei servizi.

L’iniziativa ha riunito rappresentanti istituzionali, amministratori locali e realtà impegnate nello sviluppo territoriale, offrendo un’occasione di confronto sulle prospettive delle aree interne calabresi e sugli strumenti disponibili per affrontarne le criticità strutturali. Al centro della discussione, la Strategia nazionale per le aree interne, che punta a ridurre le disuguaglianze territoriali attraverso interventi capaci di coniugare il miglioramento delle condizioni di vita dei residenti con la valorizzazione delle risorse locali.

Due i principali punti attorno ai quali si articola il programma. Il primo riguarda il rafforzamento dei servizi essenziali, dalla sanità all’istruzione, fino ai collegamenti e alla mobilità. Il secondo interessa lo sviluppo economico e sociale, con particolare attenzione alle filiere agroalimentari, al turismo sostenibile, alla tutela del patrimonio culturale e ambientale e all’introduzione di soluzioni innovative in ambito sociosanitario e digitale.

Temi che assumono un significato particolare nel comprensorio delle Serre, dove le difficoltà legate alla distanza dai principali centri di erogazione dei servizi si intrecciano con le trasformazioni demografiche e con la necessità di garantire prospettive alle nuove generazioni. La disponibilità di infrastrutture e servizi adeguati, insieme alla creazione di occasioni occupazionali, rappresenta infatti uno degli aspetti sui quali si misura la possibilità di contrastare l’abbandono dei territori.

Proprio sulle opportunità economiche e occupazionali si è soffermato l’assessore regionale all’Agricoltura, Gianluca Gallo, richiamando il ruolo degli investimenti pubblici nel sostenere il tessuto produttivo locale e favorire la permanenza delle nuove generazioni. «I comuni dell’area, attraverso le nostre risorse, possono creare occasioni di crescita attraverso il rafforzamento di attività imprenditoriali o l’avvio di nuove attività imprenditoriali, per cui credo che ci siano migliori occasioni anche per trattenere giovani che anziché partire possono qui trovare occasioni di lavoro».

Il confronto si inserisce nel più ampio quadro della programmazione regionale sostenuta dal PR Calabria FESR FSE+ 2021-2027, attraverso l’Obiettivo di Policy 5, denominato “Una Calabria più vicina ai cittadini”. Un percorso che interessa complessivamente sette aree interne della regione, comprendendo sia i territori già individuati nella precedente programmazione sia quelli inseriti nel nuovo ciclo di interventi.

Particolare attenzione è stata riservata al coinvolgimento delle amministrazioni e delle comunità locali nella definizione delle priorità. La strategia, infatti, affida alla collaborazione tra enti pubblici, soggetti economici e realtà territoriali un ruolo centrale nell’individuazione delle esigenze e nella costruzione di progetti condivisi. Un’impostazione che richiede anche un’attenta valutazione delle difficoltà incontrate nell’attuazione degli interventi, a cominciare dagli adempimenti amministrativi e dalla gestione delle risorse.

Su questo aspetto si è concentrato il sindaco di Serra San Bruno, Alfredo Barillari, che ha richiamato la necessità di esaminare il lavoro svolto e individuare possibili correttivi per rendere più efficaci le iniziative future. «È giusto fare il punto della situazione e capire anche quali possono essere state le difficoltà di natura burocratica, come intervenire meglio nel futuro e rilanciare un argomento che devo dire finalmente vede dei fondi europei spesi, fondi regionali, fondi di bilancio che come comuni siamo riusciti a mettere a sistema».

L’utilizzo delle risorse e il coordinamento tra i diversi livelli istituzionali restano dunque al centro di un percorso che, oltre alla definizione delle strategie, deve misurarsi con la loro concreta realizzazione. Per le comunità dell’entroterra, il tema non riguarda soltanto la capacità di attrarre investimenti, ma anche quella di assicurare continuità ai servizi, sostenere le attività economiche e creare condizioni favorevoli alla permanenza dei residenti.

La tappa di Serra San Bruno ha così riportato l’attenzione su una questione che attraversa buona parte della Calabria interna: il rapporto tra le potenzialità dei territori e le difficoltà che ne condizionano lo sviluppo. Una distanza che la programmazione regionale intende ridurre attraverso interventi integrati, la cui efficacia dipenderà dalla capacità di trasformare le risorse disponibili in risultati concreti per le comunità locali.