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18/06/2026 ore 14.01
Economia e Lavoro

Rischio sismico, nel Vibonese fondi a Gerocarne (600mila euro) e Filogaso (108mila) per gli edifici di Protezione civile

Solo due progetti su quattro presentati superano la selezione della Regione: restano fuori Maierato e Cessaniti. In tutta la Calabria sono 16 gli interventi entrati in graduatoria

di E.D.G.

Due interventi finanziati per complessivi oltre 700mila euro e altrettante richieste escluse dalla graduatoria. È questo il bilancio per la provincia di Vibo Valentia del programma regionale destinato all’adeguamento sismico e alla demolizione e ricostruzione degli edifici pubblici strategici per le attività di protezione civile.

Il quadro emerge dal decreto dirigenziale numero 10736 del 17 giugno 2026, con il quale il dipartimento Infrastrutture della Regione Calabria ha approvato gli esiti della manifestazione d’interesse finanziata attraverso il Fondo per la prevenzione del rischio sismico.

Nel Vibonese le domande presentate sono state quattro. A ottenere il contributo sono stati i Comuni di Gerocarne e Filogaso, mentre le proposte avanzate da Cessaniti e Maierato, pur superando la prima verifica di ricevibilità, sono state successivamente considerate non ammissibili.

A Gerocarne quasi 600mila euro

Il finanziamento più consistente assegnato alla provincia riguarda Gerocarne, che sfiora i 600mila euro (594.363) per la demolizione e ricostruzione di un edificio con funzione strategica di coordinamento degli interventi.

Il progetto ha ottenuto 70 punti, il punteggio più elevato della graduatoria "B", a pari merito con gli interventi presentati dai Comuni di Marzi, in provincia di Cosenza, e Conflenti, nel Catanzarese. La somma concessa copre interamente l’importo complessivo dell’opera, senza necessità di cofinanziamento comunale.

L’intervento dovrà restituire una struttura in grado di mantenere la propria funzionalità durante le emergenze e di ospitare le attività di coordinamento previste dal piano comunale di protezione civile.

Filogaso, 108mila euro per la sede logistica del Coc

A Filogaso sono stati assegnati 108mila euro per l’adeguamento sismico del manufatto utilizzato come sede logistica collegata al Centro operativo comunale.

La struttura è destinata allo stoccaggio dei mezzi di soccorso, dei materiali e delle attrezzature necessari per affrontare le emergenze locali.  

Cessaniti e Maierato fuori dai finanziamenti

Le altre due istanze provenienti dal Vibonese sono state dichiarate ricevibili, ma non hanno superato la successiva valutazione di ammissibilità.

La domanda di Cessaniti riguardava un intervento di adeguamento sismico della sede comunale. La Commissione richiama il mancato rispetto di diverse condizioni dell’Avviso, comprese quelle relative al numero e all’oggetto delle istanze, agli edifici che già usufruiscono di risorse pubbliche per la stessa finalità, alla disponibilità della verifica sismica e di un documento di indirizzo alla progettazione o di un livello progettuale equivalente.

La proposta di Maierato era invece destinata all’adeguamento sismico dell’edificio strategico sede del Municipio. Anche in questo caso vengono richiamate le disposizioni che regolano il numero delle richieste e l’associazione di ciascuna domanda a un singolo immobile e a una specifica funzione strategica.

Sedici opere finanziate in Calabria

A livello regionale sono sedici gli interventi finanziati: tre nella graduatoria "A" e tredici nella graduatoria "B". Sei ricadono nella provincia di Cosenza, cinque nel Catanzarese, tre nel Crotonese e due nel Vibonese. Nessun progetto della provincia di Reggio Calabria compare tra quelli ammessi al contributo. I fondi concessi raggiungono complessivamente 9.595.812,31 euro.

Le risorse derivano dal Fondo per la prevenzione del rischio sismico e sono destinate agli edifici pubblici che ospitano funzioni considerate fondamentali durante gli eventi calamitosi: coordinamento degli interventi, soccorso sanitario e attività operative.

L’approvazione della graduatoria non coincide ancora con l’assunzione degli impegni di spesa. Il decreto precisa che le obbligazioni giuridicamente vincolanti saranno adottate con successivi e separati provvedimenti, dopo la definitiva disponibilità delle somme sul bilancio regionale per il 2026.