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12/02/2026 ore 11.09
Economia e Lavoro

Rinnovo a Meridionale Petroli, De Pinto (Idm) controcorrente: «Bene così, fine della telenovela. Vibo Marina sito strategico per la Calabria»

Il segretario provinciale di Italia del Meridione difende la scelta dell’Autorità portuale: «Garantita stabilità a lavoratori e servizi. Ora investire su molo foraneo, sicurezza e sviluppo del porto»

di Redazione

Si chiude – almeno sul piano amministrativo – la partita sul rinnovo della concessione demaniale alla Meridionale Petroli nel porto di Vibo Marina. Dopo settimane di polemiche e prese di posizione contrapposte, arriva l’intervento di Mino De Pinto, segretario provinciale di Italia del Meridione, che va controcorrente rispetto alla quasi totalità delle reazioni e saluta con favore la decisione dell’Autorità di Sistema Portuale di Gioia Tauro.

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«Finalmente si chiude la telenovela mediatica sul rinnovo della concessione demaniale per il Deposito Costiero della Meridionale Petroli», afferma De Pinto, sottolineando come il via libera ventennale garantisca «stabilità non solo ai lavoratori del deposito, ma a tutti i servizi tecno-nautici che ruotano intorno», dai piloti agli ormeggiatori, dai rimorchiatori alle agenzie marittime, fino alle ditte dell’antinquinamento e dei rifiuti.

Nel suo intervento, il segretario provinciale Idm richiama il valore strategico dell’infrastruttura: «L’amministrazione non ha ancora compreso l’importanza dell’approvvigionamento energetico assicurato dai depositi costieri», sostiene, evidenziando come si tratti «della più grande attività virtuosa dalla quale Stato e Regione Calabria incassano milioni di euro di accise» e ricordando che quello di Vibo Marina è «l’unico porto calabrese che ospita questi depositi, rifornendo l’intera regione».

Un ruolo che, secondo De Pinto, conferisce allo scalo una valenza strategica: «Proprio per i depositi costieri il nostro porto viene considerato uno scalo strategico di seconda categoria, seconda classe, con una doppia funzione commerciale e turistico-diportistica, posizionato nel Golfo di Sant’Eufemia». Un porto che definisce «polivalente e polifunzionale», punto di riferimento per la pesca, per i collegamenti con le Isole Eolie e sede della Capitaneria di Porto e della sezione navale della Guardia di Finanza.

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Da qui l’appello all’amministrazione comunale: «Bisogna cogliere le opportunità economiche che offre la presenza dei depositi e farsi valere per recuperare le somme che spettano al territorio in termini di impatto ambientale». Ma non solo. De Pinto sollecita investimenti concreti: «Serve un piano di recupero e soprattutto l’ampliamento dell’infrastruttura, a partire dal prolungamento del molo foraneo, di cui si parla da quarant’anni». Priorità anche alla messa in sicurezza delle banchine, all’aumento del pescaggio per accogliere navi di maggiori dimensioni e all’incremento dei posti barca per il diporto nautico.

In chiusura, un invito al confronto con chi vive quotidianamente il porto: «Bisogna confrontarsi con chi opera ogni giorno nello scalo e ne conosce potenzialità e criticità, soprattutto con condizioni meteo avverse, e non con chi lo vive come una semplice passeggiata». Un messaggio chiaro nel dibattito che continua a dividere la città sul futuro di Vibo Marina.