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17/10/2026 ore 20.01
Economia e Lavoro

Porto di Vibo Marina, via libera ai lavori da 6,5 milioni sulle banchine Pola e Tripoli: il progetto supera anni di ricorsi e ritardi

L'intervento, finanziato dalla Regione nel 2018, era rimasto bloccato da un contenzioso giudiziario e da una lunga serie di adempimenti. Attesa anche la demolizione dei capannoni ex Civam.

di Giuseppe Addesi

L’Autorità di Sistema Portuale dei mari Tirreno Meridionale e Ionio ha approvato, con decreto n. 153 del 13/10/2026, il progetto esecutivo relativo ai lavori di risanamento e consolidamento delle banchine Pola e Tripoli nel porto di Vibo Marina, ricadente nella competenza dell’AdSP di Gioia Tauro. Le due banchine in questione sono quelle comprese tra la centrale banchina Fiume e la banchina commerciale Bengasi.

L’intervento, per un importo previsto di 6.500.000 euro, era stato finanziato dalla Regione Calabria, con il Fondo di Sviluppo e Coesione, con delibera di Giunta n. 308 del 2018. L’Autorità di Sistema Portuale, con decreto del 2021, aveva poi approvato il progetto di fattibilità tecnica ed economica, aggiornato nel 2022 con il decreto n. 193.

Il contenzioso giudiziario e i ritardi

Ad aggiudicarsi la relativa gara d’appalto era stata l’impresa Franco Giuseppe Srl di Roccella Ionica, ma poi tutto si era fermato per il ricorso presentato dalla ditta classificatasi al secondo posto. Nel giudizio di primo grado, il Tar aveva accolto il ricorso della Silemi Srl (seconda impresa classificata su un totale di soli due partecipanti), annullando l’aggiudicazione in favore della ditta Franco Giuseppe Srl.

Contro la sentenza del Tar, l’impresa Franco Giuseppe decideva di adire il Consiglio di Stato, che nel 2024 si pronunciava a favore della ricorrente. I giudici di secondo grado riformavano quindi la sentenza di primo grado, riconoscendo valide le osservazioni addotte dall’impresa Franco Giuseppe, con presa d’atto da parte dell’ente di gestione portuale, in data 20/2/2024, e nuova aggiudicazione dell’appalto integrato a favore della suddetta impresa Franco Giuseppe.

Ne seguiva una sequela di adempimenti amministrativi per cui, fra rimodulazione del progetto esecutivo definitivo e del relativo quadro economico, Conferenza dei Servizi sul progetto esecutivo definitivo, parere del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, servizio di verifica della progettazione, rapporto finale d’ispezione e validazione del Rup, passavano ancora due anni e mezzo prima dell’ultimo passaggio.

Gli interventi previsti e la demolizione dei capannoni ex Civam

L’opera servirà a migliorare le condizioni delle banchine Pola e Tripoli con previsione, inoltre, di un impianto di protezione catodica atto a preservare la struttura da fenomeni di corrosione.

Entro il mese in corso è, inoltre, atteso l’avvio dell’intervento di demolizione dei capannoni ex Civam che consentirà di avere a disposizione dell’infrastruttura portuale una nuova area destinata alla logistica della banchina commerciale Bengasi.