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29/10/2026 ore 06.15
Economia e Lavoro

Pizzo si prepara alla storica Fiera di Ognissanti, ceramisti già in piazza e turisti d’autunno entusiasti: «Qui è bellissimo». Il sindaco: «Siamo cresciuti»

Le bancarelle di Seminara già animano il centro storico in vista del primo novembre momento clou del tradizionale appuntamento. Quest’anno però non sarà presente in piazza l’artigiano rimasto gravemente ferito dalla caduta di un lampione durante la scorsa edizione. Al suo posto il fratello Domenico. Intanto, il clima mite richiama turisti e visitatori. E qualcuno si fa anche il bagno

di Cristina Iannuzzi

Le bancarelle sono tornate a colorare piazza della Repubblica, dove i ceramisti di Seminara si preparano alla Fiera di Ognissanti, uno degli appuntamenti tradizionali più attesi della città. Tra maschere apotropaiche, pigne portafortuna, salvadanai e tegami, gli artigiani sono al lavoro in vista del primo novembre, quando sono attese migliaia di persone.

Quest’anno, però, tra i banchi c’è un’assenza importante: quella di Antonio Ditto, il ceramista rimasto gravemente ferito lo scorso anno dopo essere stato colpito alla testa da un lampione caduto durante la manifestazione.

Antonio sta lentamente recuperando, ma il percorso è ancora lungo. A raccontare le sue condizioni è il fratello Domenico, anche lui ceramista, che quest’anno ha scelto di occupare proprio la postazione che apparteneva ad Antonio.

«Mio fratello si sta riprendendo, è ancora sotto terapia. Ci vuole tanto tempo per recuperare, ma la cosa più importante è che sia ancora con noi», racconta.

«Ho preso la sua postazione, lasciando quella che occupavo da tanti anni e che avevo ereditato da mio padre. Speriamo con tutto il cuore che mio fratello possa tornare il prossimo anno. Tanti pizzitani hanno pregato per lui e ce lo chiedono continuamente».

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La tradizione dei ceramisti di Seminara

Per Domenico Ditto, la fiera è un appuntamento che si rinnova ogni anno, nel rispetto di una consuetudine familiare. «Torniamo sempre a Pizzo, come facevano i nostri genitori. E come noi, anche tanti altri ceramisti di Seminara», spiega.

Sulla sua bancarella sono esposti manufatti della tradizione artigianale del Reggino: dalle pignatte ai tegami, fino alle maschere apotropaiche, considerate un simbolo di protezione dal malocchio.

«Le maschere sono tra gli oggetti più richiesti. Abbiamo anche i ricci portafortuna, le pigne e gli alberelli natalizi di Seminara», racconta mostrando le ceramiche.

Tra gli espositori c’è anche Giuseppe Ligato, 77 anni, che frequenta la fiera da ben 67 anni. «Vengo qua tutti gli anni, da quando ero un bambino», dice, ricordando come nel tempo siano cambiati i prodotti e le abitudini dei visitatori.

Una fiera dalle radici lontane

La Fiera di Ognissanti rappresenta un appuntamento storico per Pizzo, capace di richiamare artigiani, commercianti e famiglie. Tra i protagonisti ci sono da decenni i ceramisti di Seminara, custodi di una lavorazione che si tramanda nelle botteghe del paese.

Quest’anno l’amministrazione comunale punta ad ampliare gli spazi della manifestazione, coinvolgendo anche piazza Mercato con iniziative legate alle tradizioni del territorio.

«È un appuntamento importante, atteso non soltanto dalla comunità pizzitana ma da tutta la Calabria», sottolinea il sindaco Sergio Pititto. «I ceramisti di Seminara sono protagonisti di una tradizione che racconta i valori della nostra terra. Sono artigiani che lavorano con passione e realizzano opere di qualità».

Turisti anche a fine ottobre

Intanto, le bancarelle attirano numerosi visitatori, complice il clima mite che continua a favorire le presenze turistiche anche a fine ottobre. Ai piedi della rupe c’è ancora chi fa il bagno, mentre il centro si anima tra acquisti e passeggiate.

Tra i visitatori c’è una coppia belga in vacanza a Tropea, che ha scelto di trascorrere una giornata a Pizzo e acquistare alcune ceramiche di Seminara. «È la prima volta che veniamo qui, è bellissimo», raccontano. Resteranno in Calabria per una settimana e porteranno in Belgio gli oggetti acquistati come ricordo della vacanza.

Una presenza che, secondo il sindaco, conferma il prolungamento della stagione turistica oltre i mesi estivi.

«La destagionalizzazione non è più un obiettivo lontano, ma un traguardo vicino. Stiamo lavorando per un turismo 365 giorni all’anno», afferma Pititto, che per il primo novembre prevede un aumento dei visitatori di circa il 20%, anche grazie al maggior numero di espositori.