Pasqua e Pasquetta a chilometro zero, Coldiretti: «Nel Vibonese offerta di alto livello». Ma pesa il caro-benzina
VIDEO - Il presidente provinciale dell’associazione Giuseppe Porcelli mette in evidenza i dati: il 44 per cento dei calabresi sceglierà una meta di prossimità per trascorrere le festività pasquali. Pranzi in agriturismo e visite nelle aziende agricole le esperienze più richieste
Pasqua e Pasquetta a chilometro zero per migliaia di calabresi che trascorreranno vicino casa il periodo festivo, optando per un pranzo in agriturismo o una gita fuori porta, alla scoperta del proprio territorio. A guidare le scelte sarà soprattutto la ricca offerta enogastronomica regionale ma anche le nuove forme di turismo legate alla scoperta delle produzioni tipiche e dei marchi di qualità, con visite nelle aziende e nelle fattorie per un’esperienza ancora più immersiva.
Un ambito in cui la provincia vibonese può vantare diversi attrattori, come ha sottolineato, in una dichiarazione rilasciata al nostro network, il presidente di Coldiretti Vibo Valentia, Giuseppe Porcelli.
«Come Coldiretti chiediamo da sempre agli italiani di mangiare a chilometro zero, di andare negli agriturismi e di conoscere quello che si trova vicino alle proprie case. E quest'anno registriamo un ottimo dato: si parla di 1,6 milioni di italiani che sceglieranno gli agriturismi per trascorrere le festività pasquali, quindi un +10 per cento rispetto all'anno precedente. Per quanto riguarda la Calabria, il 44 per cento di chi trascorrerà fuori casa le feste rimarrà nell’ambito del proprio territorio e quindi chiediamo ai calabresi di interfacciarsi con le aziende agricole, di visitarle, di scegliere gli agriturismi, mangiare a chilometro zero perché, oltre ad essere un impulso positivo per l'economia locale, è anche una questione di salubrità dei prodotti».
Nuove forme di turismo, cosiddetto esperienziale, si vanno affermando sempre di più. «L’offerta delle nostre aziende agricole è molto diversificata - spiega Porcelli -, si va dall'eno-turismo all'olio-turismo fino alle visite guidate nelle fattorie e nei caseifici. Sono fenomeni che stanno prendendo piede anche da noi, specie l’enoturismo se consideriamo che proprio nella nostra zona sta nascendo la nuova Doc del vino della Costa degli dei. E questo rappresenta sicuramente un attrattore per tutto il territorio».
Sarà questa, però, una Pasqua di austerity viste le tensioni internazionali che hanno determinato un aumento esponenziale delle forniture energetiche, condizionando di conseguenza anche le scelte turistiche. «Pesa la congiuntura internazionale chiaramente - riconosce Porcelli - ma questo potrebbe portare ad un aumento di presenze sia sulle nostre coste che nell'entroterra anche in estate, per cui dobbiamo cercare di farci trovare pronti».
C'è poi il rovescio della medaglia legato all'aumento dei costi che, anche nel settore agricolo, ha un forte impatto. «È così. In questo periodo in cui iniziano le fienagioni e altre attività agricole preponderanti si sta determinando un danno enorme che si ripercuoterà su tutta la filiera. Non dimentichiamo che in Italia il trasporto avviene per la maggior parte su gomma ed è chiaro che tutto il comparto subisce e subirà enormi disagi. Speriamo che il Governo e le istituzioni si diano da fare per ristorare questi aumenti che sono del tutto ingiustificati - annota Porcelli -. Speriamo bene e speriamo soprattutto che in questo periodo pasquale, ed è un augurio che facciamo al mondo, ritorni la pace e quindi che anche questa congiuntura economica si possa presto superare».