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26/10/2026 ore 09.30
Economia e Lavoro

Non solo vino, Gambero Rosso premia il Vibonese: a Cantine Benvenuto di Francavilla il riconoscimento per la sostenibilità oltre ai Tre Bicchieri per lo Zibibbo

Doppia consacrazione a Roma per l'azienda guidata da Giovanni Celeste Benvenuto. La guida Vini d'Italia 2027 premia il recupero del vitigno storico e le pratiche agricole rispettose dell'ambiente, assegnando il massimo riconoscimento allo Zibibbo secco 2025

di Redazione

Doppio riconoscimento nazionale per Cantine Benvenuto, azienda vitivinicola di Francavilla Angitola, nel Vibonese, premiata a Roma in occasione della presentazione della guida "Vini d'Italia 2027" del Gambero Rosso. Alla cantina fondata da Giovanni Celeste Benvenuto è stato assegnato il premio speciale per la Vitivinicoltura Sostenibile, mentre il suo Zibibbo secco 2025 ha conquistato i Tre Bicchieri, massimo riconoscimento attribuito dalla guida ai vini selezionati.

La cerimonia si è svolta domenica 25 ottobre, nella Capitale, durante l'evento dedicato alla nuova edizione della pubblicazione, che quest'anno celebra il suo quarantesimo anniversario. Un risultato che porta alla ribalta una realtà produttiva del territorio vibonese, protagonista da oltre vent'anni di un progetto incentrato sul recupero dello Zibibbo calabrese e sulla valorizzazione delle pratiche agricole tradizionali.

Il premio alla sostenibilità: le motivazioni del Gambero Rosso

Il riconoscimento speciale premia un modello produttivo che affianca alla qualità del vino l'attenzione per l'ambiente e la salvaguardia del patrimonio viticolo locale. Nella motivazione riportata dalla nota stampa, il Gambero Rosso sottolinea: «La cantina di Francavilla Angitola è un modello di sostenibilità e valorizzazione del territorio grazie a un approccio etico all'ecosistema, che unisce la tradizione contadina a pratiche agricole naturali. Lavorazioni manuali, bassi solfiti e vinificazioni attente esaltano i vitigni della tradizione in ottime etichette».

Al centro della valutazione, dunque, non soltanto il prodotto finale, ma anche le modalità di coltivazione e lavorazione delle uve. Un'impostazione che ha consentito all'azienda di distinguersi a livello nazionale, affiancando al premio per la sostenibilità quello per la qualità dello Zibibbo secco 2025, inserito tra i sei vini calabresi che hanno ottenuto i Tre Bicchieri nell'edizione 2027 della guida.

La scommessa sullo Zibibbo e le parole del fondatore

La storia dell'azienda è legata a una scelta compiuta oltre vent'anni fa, quando Giovanni Celeste Benvenuto decise di investire nel recupero dello Zibibbo, vitigno storicamente presente sul territorio. Un percorso che ha permesso di rilanciare una varietà legata alla tradizione agricola locale, costruendo attorno a essa un progetto produttivo riconoscibile.

«Quando abbiamo iniziato questo percorso, oltre vent'anni fa, non cercavamo riconoscimenti. Volevamo restituire dignità a un vitigno e a un territorio nel quale abbiamo sempre creduto. Abbiamo scelto di custodire una tradizione quando sarebbe stato più semplice abbandonarla», ha dichiarato il fondatore.

Per Benvenuto, il premio speciale assume un significato che va oltre il risultato enologico: «Questo premio ha per noi un significato profondo perché riconosce il valore del lavoro che precede il vino: quello delle mani, delle scelte quotidiane, del rispetto della terra e della responsabilità di preservare ciò che abbiamo ricevuto dalle generazioni precedenti. I Tre Bicchieri ci riempiono di orgoglio, ma sapere che viene riconosciuto anche il nostro modo di lavorare è una soddisfazione altrettanto grande».