Lo scontro tra Comune di Vibo e Meridionale Petroli preoccupa i sindacati: «Troppe tensioni, serve confronto vero»
La Cisl lancia un richiamo alla responsabilità e chiede a Cgil e Uil di condividere una strategia unitaria: «Un tavolo comune con le parti in causa per superare le ambiguità e arrivare in tempi rapidi a una soluzione»
Lo scontro tra il Comune di Vibo e Meridionale Petroli preoccupa i sindacati. Dopo la clamorosa presa di posizione dell’azienda, che ha smentito il sindaco Enzo Romeo, negando che sia in atto un iter operativo per delocalizzare i serbatoi di carburante presenti a Vibo Marina, le organizzazioni sindacali intervengono chiedendo un cambio di passo nel metodo e nei contenuti. Cisl Magna Grecia, Fit Cisl Calabria e Femca Cisl Calabria parlano apertamente di una situazione segnata da tensioni crescenti e da un clima che rischia di produrre effetti diretti sul tessuto economico e sociale del territorio.
Meridionale Petroli mina la credibilità politica del sindaco Romeo ma la sua reazione è “burocratica”Un clima di contrapposizione che genera incertezza
Secondo le sigle sindacali, «la vicenda dei depositi costieri di Vibo Marina è segnata da una contrapposizione sempre più evidente tra l’amministrazione comunale e Meridionale Petroli, che sta producendo incertezza e confusione, con ricadute dirette sui lavoratori, sulle loro famiglie e sull’intero sistema produttivo collegato».
L’appello alla responsabilità istituzionale
Le organizzazioni chiedono di riportare il confronto su basi diverse, indicando la direzione: «Riteniamo necessario riportare il confronto su un piano di chiarezza e responsabilità, superando ambiguità e conflitti che non aiutano a individuare soluzioni. Serve un impegno responsabile da parte di tutti, a partire dall’amministrazione comunale, chiamata a svolgere fino in fondo il proprio ruolo con la condivisione di tutte le forze politiche».
Depositi costieri, Romeo replica a Meridionale Petroli: «Non sono i padroni di Vibo Marina. Chiedevano 20 anni ne hanno ottenuti 4»L’equilibrio tra lavoro, sicurezza e sviluppo
Nel documento emerge anche la necessità di tenere insieme più livelli della questione. «L’obiettivo deve essere quello di chiudere questa vicenda nel modo più equilibrato possibile, mantenendo adeguati standard di sicurezza, salvaguardando i livelli occupazionali e garantendo una prospettiva di sviluppo per il territorio».
Un equilibrio che, nelle parole delle sigle, non riguarda solo il presente ma anche il futuro della città: «Vibo Valentia non può permettersi di perdere ulteriori opportunità, né di vedere questioni così rilevanti condizionate da dinamiche che nulla hanno a che vedere con l’interesse della città».
La proposta: un tavolo unitario con tutte le parti
Da qui la richiesta di un confronto strutturato che coinvolga tutte le componenti in campo. «Per queste ragioni, la Cisl insieme alle sue federazioni chiede la convocazione di un tavolo unitario con Cgil e Uil, coinvolgendo l’amministrazione comunale e l’azienda, per definire un percorso chiaro e condiviso».
Il tavolo, nelle intenzioni, dovrà muoversi lungo direttrici precise: «Tutela occupazionale, sostenibilità ambientale e sviluppo del territorio» sono indicate come priorità non negoziabili.
Un confronto “vero” per arrivare a una soluzione
Infine, l’accento viene posto sulla concretezza del dialogo. «Un confronto concreto, vero e non formale nel quale ciascun soggetto sia chiamato ad assumersi le proprie responsabilità, con l’obiettivo di arrivare in tempi rapidi a una soluzione nell’interesse della città e del suo sviluppo».
Meridionale Petroli smentisce il sindaco di Vibo, l’opposizione ne chiede le dimissioni: «È un mistificatore, la delocalizzazione dei serbatoi non c’è»