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04/09/2026 ore 18.07
Economia e Lavoro

L’incubo Xylella anche sugli ulivi vibonesi, il Distretto del Cibo del territorio rurale invoca «massima severità nei controlli»

L’organizzazione, plaudendo alla prontezza della Regione Calabria nel disporre i cordoni di contenimento, chiede «monitoraggio costante e applicazione rigorosa dei protocolli fitosanitari»

di Redazione

«L'individuazione del primo focolaio di Xylella fastidiosa in Calabria, nel territorio di Taurianova, rappresenta un campanello d'allarme che non può essere sottovalutato». A scriverlo in un comunicato stampa è il Distretto del Cibo del territorio rurale vibonese. L’organizzazione esprime «profonda apprensione per la stabilità del comparto olivicolo regionale e invoca l'applicazione immediata e rigorosa di tutti i protocolli fitosanitari previsti per l'isolamento della zona colpita».

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Il Distretto, inoltre, «accoglie con forte favore l'immediata reazione delle istituzioni regionali. L’assessorato all’Agricoltura guidato da Gianluca Gallo - si legge nella nota - ha risposto all’emergenza con rapidità, istituendo i primi cordoni di contenimento e attivando i tavoli tecnici necessari. Questo approccio è fondamentale per evitare gli errori che sono stati compiuti in passato e definire la strategia di difesa dei nostri uliveti e di tutta la filiera olivicola d’eccellenza che rappresenta uno dei principali ambiti del nostro Contratto di Distretto».

Per fermare l'avanzata del batterio «serve il massimo rigore. Il Distretto del Cibo del territorio rurale vibonese chiede che le misure di eradicazione, il monitoraggio costante e le restrizioni al movimento delle piante sensibili vengano applicati senza deroghe o indugi. Permettere alla Xylella di espandersi significherebbe infliggere un colpo mortale a migliaia di aziende agricole e compromettere la biosicurezza agroalimentare della Calabria».

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La minaccia, per l’organizzazione, va «ben oltre il pur enorme danno economico. L'ulivo in Calabria non è semplicemente una coltura produttiva; è il pilastro del nostro paesaggio, della nostra storia e della nostra cultura rurale. Mettere a repentaglio questo patrimonio equivarrebbe a subire una ferita insanabile al tessuto sociale ed ecologico delle nostre comunità».

«Non possiamo permetterci distrazioni - afferma in particolare la presidente del Distretto del Cibo, Luisa Caronte -. Invitiamo tutti gli agricoltori, le aziende e i vivaisti a collaborare attivamente con le autorità fitosanitarie, segnalando tempestivamente ogni caso sospetto. La tempestività è la nostra arma migliore. Esortiamo la Regione a mantenere altissimo il livello di vigilanza e a garantire indennizzi rapidi per le aziende eventualmente coinvolte dai piani di eradicazione. La battaglia contro la Xylella si vince solo restando uniti, vigili e rigorosi».