L’Europa è qui, la carovana Ue di Info Lab fa tappa nelle Serre vibonesi: «Per esercitare il diritto di restare»
A Brognaturo l’iniziativa promossa da Europe direct per offrire supporto nella progettualità sui fondi comunitari. Presente l’europarlamentare Denis Nesci
Avvicinare le aree interne della Calabria alle opportunità offerte dall’Unione Europea, attraverso attività di informazione e supporto progettuale, per attingere ai fondi diretti messi a disposizione da Bruxelles. È lo scopo della carovana Info Lab Europa, campagna itinerante promossa da Europe Direct e Eurokom che ha fatto tappa oggi a Brognaturo, in un itinerario che da Gioiosa Ionica ha portato in seguito i partecipanti fino a Martone, passando per Serra San Bruno e Mongiana.
Nel piccolo comune, grazie all’ospitalità della locale Amministrazione, prenderà forma il terzo sportello regionale di Europe direct: non un semplice info-point ma un’antenna nel cuore delle Serre vibonesi che svilupperà attività di promozione e accompagnamento nelle progettualità legate ai fondi comunitari.
L’arrivo della carovana, a bordo di due Fiat Campagnola scoperte con influencer e content creator al seguito, ha dato il via ad un talk nel corso del quale, alla presenza dei sindaci dell’area, hanno preso la parola Raffaella Rinaldis, presidente di Eurokom, la sindaca di Brognaturo Rossana Tassone, Pino Varacalli, consigliere locale dell’Ue, Alessandra Tuzza, direttrice di Europe direct Calabria, Emanuele Carnevale del Dipartimento Programmazione unitaria della Regione Calabria, Noemi Latassa, presidente del Consiglio comunale di Acquaro, e l’europarlamentare Denis Nesci.
«Iniziative come queste – ha detto la sindaca Tassone – ci consentono di inviare un messaggio ai nostri concittadini, quello che l'Europa non è così lontana dai nostri territori e che è possibile immaginare una nuova storia per le aree interne, una nuova interpretazione dove non si parli sempre di spopolamento, di mancanza di servizi, ma sensibilizziamo i nostri giovani sulla possibilità di restare, di lavorare nei nostri territori: il collegamento con l'Europa rappresenta proprio questo. E, ancora, una crescita per tutta la popolazione, un modo per mettersi in gioco e rapportarsi con enti che possono fare la differenza. Lo scopo è sensibilizzare i giovani in modo tale che arrivi il messaggio che non solo l'Europa non è così lontana ma che può essere un modo per imparare, per crescere e per tornare qui e fare la differenza. È un progetto nel quale coinvolgeremo tutti i sindaci del territorio, che ci aiuteranno a dare fiducia alle nostre popolazioni perché investano nelle nostre aree interne».
L’iniziativa nel suo complesso ruota attorno al concetto del “Diritto di restare” e assumerà la forma di un “manifesto rurale” che s’inserisce a pieno titolo nella progettualità “Right to stay” dell’Unione europea.
«È una strategia importantissima a livello europeo - afferma Denis Nesci -, che ha chiuso la consultazione qualche settimana fa. La presenza di una rappresentanza del Parlamento europeo sui territori è proprio finalizzata a recepire tutte quelle problematiche, che già conosciamo, o altre sfaccettature che ancora non conosciamo, per portare delle correzioni, delle strategie e delle proposte alla Commissione europea».
Inoltre, la possibilità di avere sportelli territoriali che avvicinino i cittadini all’Europa è decisiva per Nesci. «Intanto ci consente di trasmettere informazioni sui bandi in corso e sui finanziamenti, inoltre c’è il supporto nella redazione dei progetti. Quindi creare una rete di sportelli che possa supportare gli imprenditori, le associazioni di categoria e gli amministratori è indispensabile» ha concluso Nesci.