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30/04/2026 ore 15.51
Economia e Lavoro

Lavoro sommerso, infortuni e prevenzione: alla Prefettura di Vibo la firma del protocollo d’intesa

L’obiettivo del percorso è quello di potenziare i controlli e al contempo diffondere la cultura della sicurezza sui luoghi di lavoro. L’accordo prevede anche l’attivazione di un Osservatorio permanente

di Redazione

Firmato alla Prefettura di Vibo Valentia il Protocollo d’intesa per la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro e per il contrasto al lavoro irregolare. La riunione si è svolta stamani ed è stata dedicata al rafforzamento delle attività di tutela del lavoro, con una particolare attenzione alle misure di prevenzione e al contrasto del lavoro sommerso.

Il tavolo in Prefettura

All’incontro hanno partecipato i rappresentanti delle istituzioni e degli enti competenti, tra cui l’Ispettorato territoriale del lavoro, l’Inail, l’Inps, il commissario dell’Asp, i vertici delle forze di polizia e dei vigili del fuoco, insieme alle associazioni datoriali e alle organizzazioni sindacali più rappresentative.

Il documento, si legge nella nota, è nato da «un percorso condiviso tra i diversi soggetti coinvolti» e punta a dare maggiore forza alle attività di tutela sui luoghi di lavoro, mettendo insieme competenze istituzionali, controlli, prevenzione e sensibilizzazione.

Prevenzione e controlli

Il cuore dell’accordo riguarda la necessità di «rafforzare la prevenzione degli infortuni attraverso il monitoraggio dei dati e il potenziamento dei controlli», ma anche di «promuovere la cultura della sicurezza e la diffusione di buone pratiche».

Accanto al tema degli infortuni, il Protocollo interviene anche sul versante delle condizioni lavorative, con l’obiettivo di «contrastare il lavoro irregolare e le condizioni lavorative non dignitose, anche attraverso azioni di sensibilizzazione mirate». Un impegno che riguarda dunque non solo la vigilanza, ma anche la costruzione di una cultura condivisa della sicurezza e della legalità nei contesti produttivi.

L’Osservatorio permanente

Nel corso della riunione è stata inoltre condivisa una visione «dinamica» del Protocollo. La sua attuazione passerà attraverso un Osservatorio permanente istituito presso la Prefettura, chiamato a riunirsi con cadenza periodica.

L’organismo avrà il compito di «monitorare l’andamento del fenomeno, aggiornare le strategie di intervento e affrontare eventuali criticità emergenti», con l’obiettivo di mantenere nel tempo l’efficacia dell’impegno assunto e adattare gli strumenti di intervento alle esigenze che dovessero emergere. Il Protocollo è stato sottoscritto da tutti gli enti partecipanti, che hanno evidenziato l’importanza di iniziative capaci di garantire «la più concreta e condivisa attuazione del protocollo».