L’Autorità portuale “invita” la Meridionale Petroli a delocalizzare entro 4 anni, il sindaco Romeo: «Vittoria della nostra azione diplomatica»
Il comitato di gestione dell’Ente ha deliberato un Atto di sottomissione indirizzato alla società petrolifera riconoscendo le ragioni espresse dal Comune e appoggiando il futuro modello di sviluppo del porto di Vibo Marina. Il primo cittadino: «Siamo soddisfattissimi». L’opposizione scettica: «Servono atti concreti, dove sono?»
Un Atto di sottomissione indirizzato alla società Meridionale petroli per la delocalizzazione dei depositi costieri del porto di Vibo Marina entro il tempo limite di quattro anni. Lo ha deliberato il Comitato di gestione dell’Autorità di sistema portuale dei mari Tirreno meridionale e Jonio, segnando una chiave di volta dell’annosa questione e ponendo di fatto l’azienda di fronte ad un indirizzo chiaro: trasferirsi nell’area Zes di Portosalvo liberando il waterfront dello scalo vibonese che si aprirebbe così a nuove destinazioni d’uso.
Ad annunciarlo, senza nascondere la sua soddisfazione e rievocando le polemiche seguite alla chiusura della conferenza dei servizi dello scorso febbraio, è stato questo pomeriggio il sindaco di Vibo Valentia, Enzo Romeo, nel corso di una conferenza stampa convocata ad horas nella sala consiliare di Palazzo Luigi Razza. Sala nella quale hanno preso parte diversi esponenti della sua Giunta e molti consiglieri comunali di entrambi gli schieramenti.
«Siamo soddisfattissimi - ha esordito il primo cittadino -: è il risultato di un’azione diplomatica che portiamo avanti da oltre un anno e che abbiamo condiviso con tutto il Consiglio comunale. Abbiamo sempre immaginato un rinnovo della concessione per un periodo limitato e i quattro anni definiti dell’Autorità ci sembrano una tempistica idonea anche per la stessa società per fare ciò che le viene chiesto».
Ma come recepirà l’azienda questa nuova determinazione che, come ha spiegato il sindaco, non presuppone un vincolo vero e proprio? «Speriamo che l’azienda capisca che entrare nella Zes è un fatto positivo e un vantaggio. Siamo però anche convinti che la Meridionale Petroli vorrà farsi promotrice, insieme a noi, di uno sviluppo diverso di questa città e quindi della sua disponibilità a favorire una visione diversa del porto».
Proprio per ciò che riguarda il futuro del porto, il sindaco ha chiarito che «non spetta al Comune la modifica della destinazione d’uso dell’area interessata: questa sarà definita dall’Autorità di sistema portuale attraverso il Piano regolatore portuale in fase di realizzazione, ma posso dire che da parte dell’Autorità abbiamo già avuto la disponibilità, anzi quasi la certezza, che questa area non sarà più adibita all’attuale destinazione, in una visione condivisa di opere future che non avranno nulla a che vedere con i depositi petroliferi».
Per il sindaco è una vittoria della diplomazia contro la carta bollata: «è una richiesta che abbiamo fatto sempre con grande rispetto per l’azienda, per i lavoratori, per l’indotto, improntando la nostra azione al dialogo anziché allo scontro. C’è sempre stata disponibilità ad accompagnare e non a forzare. Spero che ora la disponibilità che il presidente Ammaturo ha sempre dimostrato a parole sia seguita dai fatti».
Sul piano pratico il sindaco ha spiegato che la delocalizzazione sarà sostenuta da fondi pubblici in relazione alla costruzione di una condotta terrestre che dal porto raggiungerà il sito destinato ad ospitare in futuro i depositi costieri a Portosalvo. Dunque, scongiurata anche la realizzazione di una boa o di un pontile di attracco per le petroliere sotto costa che si era paventata in una prima fase. Per quest’opera è stimata una cifra che non dovrebbe superare 1 milione e mezzo di euro, cifra considerata «irrisoria» nel quadro complessivo dell’operazione trasloco che si spera possa arrivare dai ministeri interessati. Questo elemento, secondo il sindaco dirimente nella trattativa con l’azienda petrolifera, unito ai vantaggi fiscali della Zona economica speciale, dovrebbe far cadere definitivamente ogni resistenza.
Le reazioni politiche
Interlocutorio il commento a caldo della coordinatrice cittadina di Forza Italia, Carmen Corrado, che nelle scorse ore era tornata all’attacco sul rinnovo della concessione. «Il sindaco è stato tenace - ha concesso l’ex assessore comunale - ma c’è da dire che quello che ho sentito oggi non mi convince molto: non c’è uno studio di fattibilità, non c’è un cronoprogramma. Questi quattro anni in base a cosa sono stati stabiliti? Io spero vivamente che i depositi possano essere delocalizzati per il bene di Vibo Marina ma, da tecnico, avrei voluto vedere dei documenti e degli atti concreti».
Di segno opposto il commento del gruppo Democratici e riformisti: «Il rinnovo della concessione alla Meridionale Petroli - si legge in una nota firmata dalla capogruppo Alessandra Grimaldi -, vincolato alla delocalizzazione definitiva entro i prossimi 4 anni, segna un punto di svolta fondamentale per il futuro di Vibo Marina e dell’intero territorio comunale. Come gruppo dei Democratici e riformisti, esprimiamo profonda soddisfazione per un risultato che non è solo tecnico, ma soprattutto politico».
Secondo gli “alecciani”: «Questo traguardo è il frutto di un meticoloso lavoro di "cucitura" istituzionale portato avanti dal Sindaco con determinazione e diplomazia. In questi mesi, il primo cittadino ha saputo dialogare con fermezza con tutti gli Enti e le Autorità coinvolte, riuscendo a comporre interessi complessi e a trasformare una situazione di stallo in una straordinaria opportunità di sviluppo. Grazie a questa operazione, si avvia la pianificazione del domani liberando aree strategiche per lo sviluppo turistico, commerciale e sociale di Vibo Marina. Un risultato che evidenzia che i grandi cambiamenti possono attuarsi quando l’amministrazione opera con competenza e visione, ed il coraggio delle scelte difficili» conclude la nota.