La ’nduja porta oltre 40mila persone a Spilinga: il cinquantenario della sagra batte ogni record e diventa l’edizione più visitata di sempre
Un fiume di persone ha invaso la patria del famoso insaccato vibonese. Il nuovo Festival allarga la festa a un’intera settimana tra gastronomia, concerti e cultura, con il ’Nduja Village capace di attirare migliaia di giovani anche grazie ai famosi artisti cantanti che si sono esibiti
La 50ª Sagra della ’Nduja di Spilinga va in archivio con numeri che, secondo le stime degli organizzatori, non hanno precedenti nella storia della manifestazione. Nella giornata clou dell’8 agosto sarebbero state oltre 40mila le persone che hanno raggiunto il centro del Vibonese per partecipare all’appuntamento dedicato al prodotto simbolo di Spilinga, superando così le circa 30-35mila presenze registrate lo scorso anno.
Un risultato che assume un significato particolare proprio nell’anno del cinquantenario e che arriva al termine di una settimana nella quale la tradizionale Sagra è stata inserita nel nuovo contenitore dello “Spilinga ’Nduja Festival”, progetto che ha riunito musica, gastronomia, spettacoli e appuntamenti culturali.
Dalle prime ore del pomeriggio e fino a tarda notte, il centro cittadino è stato attraversato da un flusso continuo di visitatori. Una partecipazione favorita anche dalla nuova organizzazione degli spazi, studiata proprio per consentire alla manifestazione di sostenere numeri sempre più elevati.
Il nuovo percorso e piazza XI Settembre
«Per questa 50ª edizione è stato infatti ripensato e ampliato il percorso della manifestazione - spiegano gli organizzatori -. Una scelta organizzativa importante è stata quella di liberare il corso principale da numerose postazioni, sistemando gli stand su un solo lato e consentendo così un passaggio più fluido e agevole del pubblico».
La principale novità è stata però l’estensione della Sagra fino a piazza XI Settembre, entrata a pieno titolo nel circuito dell’evento dopo avere già ospitato, nelle serate precedenti, il ’Nduja Village. Qui è stato allestito un secondo palco con una programmazione rivolta soprattutto al pubblico più giovane, insieme a ulteriori stand gastronomici.
Tra gli ospiti della serata Sarafine, vincitrice di X Factor e impegnata in un tour europeo, e il dj Luca Sketty, arrivato da Parigi. In piazza San Michele, invece, spazio alla musica popolare con Tarantanova dello Stretto, Armacera e Antigua, mentre lungo corso Garibaldi altri momenti musicali hanno accompagnato il percorso della festa, tra cui quelli dei Not Only Swing.
L’ampliamento degli spazi, secondo Comune e associazione organizzatrice, ha consentito di distribuire meglio il pubblico tra il tradizionale percorso della Sagra, piazza XI Settembre e le vie di collegamento. Una soluzione considerata positiva, sebbene gli stessi promotori sottolineino come vi siano ulteriori margini di miglioramento in vista delle prossime edizioni.
Il successo era iniziato con il ’Nduja Village
Il successo dell’8 agosto, del resto, è arrivato dopo diversi giorni nei quali Spilinga aveva già fatto registrare migliaia di visitatori. Le due serate del ’Nduja Village dedicate a “Dance Tarantella” e “Viva gli Anni ’90” avrebbero richiamato, secondo le stime diffuse dagli organizzatori, tra le 4mila e le 5mila persone per appuntamento, con una partecipazione particolarmente significativa tra i giovani.
Il nuovo Festival ha così provato ad allargare il tradizionale appuntamento dell’8 agosto trasformandolo in una manifestazione capace di occupare quasi un’intera settimana e di affiancare alla componente gastronomica anche musica e cultura.
Tra gli appuntamenti collaterali anche il talk-cooking show promosso dal Distretto del Cibo di Vibo Valentia e il riconoscimento consegnato al maestro orafo Gerardo Sacco, premiato per il contributo offerto attraverso la propria arte alla promozione e alla divulgazione delle eccellenze calabresi, comprese quelle gastronomiche.
I ringraziamenti e lo sguardo alle prossime edizioni
A conclusione della manifestazione, l’Amministrazione comunale e l’associazione Sagra della ’Nduja hanno ringraziato gli enti e i soggetti che hanno contribuito all’organizzazione: Regione Calabria, Arsac, Gal Terre Vibonesi, Distretto del Cibo di Vibo Valentia e gli sponsor.
Un ringraziamento particolare è stato rivolto anche «alle Forze dell’Ordine, alla Protezione Civile Augustus, agli operatori sanitari e a tutti coloro che hanno lavorato per mesi, con professionalità e spirito di collaborazione, affinché una manifestazione di queste dimensioni potesse svolgersi nel migliore dei modi e in piena sicurezza».
Il bilancio del cinquantenario consegna dunque agli organizzatori non soltanto un nuovo record di partecipazione, ma anche un modello destinato a essere sviluppato. La Sagra resta il cuore dell’appuntamento, mentre attorno ad essa prende forma un Festival più ampio, pensato per distribuire gli eventi su più giornate e intercettare pubblici differenti, dai giovanissimi agli appassionati della tradizione gastronomica e musicale calabrese.
Una formula che, dopo il banco di prova dell’edizione 2026, sembra destinata a rappresentare il punto di partenza per il futuro di uno degli appuntamenti estivi più partecipati del Vibonese.