Escalation criminale, Landini a Vibo per un incontro pubblico con imprenditori e artigiani
Domani, venerdì 8 maggio, il segretario nazionale della Cgil sarà nella sala del Consiglio comunale per incontrare lavoratori, associazioni antiracket e operatori economici dopo settimane segnate da spari, aggressioni e lettere minatorie
Maurizio Landini, segretario nazionale della Cgil, sarà domani a Vibo Valentia, venerdì 8 maggio, alle 11.10, nella sala consiliare del Comune, per un incontro pubblico con l’associazione antiracket, commercianti, imprenditori e artigiani.
La presenza del leader del maggiore sindacato italiano rende la misura dell’allarme sociale innescato dalla spaventosa sequenza di atti intimidatori che nelle ultime settimane hanno colpito il territorio vibonese, dalle aziende della zona industriale alle figure istituzionali di Palazzo Luigi Razza. L’iniziativa, spiegano gli organizzatori, «nasce a seguito dell’escalation degli atti intimidatori accaduti nella nostra provincia».
Il confronto con antiracket, imprese e commercianti
L’incontro con Landini si terrà all’indomani della fiaccolata con il vescovo Attilio Nostro in testa che questa sera, a partire dalle 21, si terrà nell’area industriale di Vibo. Manifestazione che sarà seguita in diretta da LaC Tv con un’edizione straordinaria del telegiornale (canale 11).
Il segretario della Cgil, quindi, incontrerà associazioni, commercianti, imprenditori e artigiani chiamati a confrontarsi su una situazione che non riguarda soltanto la sicurezza delle singole attività, ma la possibilità stessa di continuare a investire e lavorare senza cedere alla paura.
Intimidazioni nel Vibonese, il vescovo Attilio Nostro fa visita alle aziende colpite: «Atti sciagurati». Giovedì una fiaccolata di solidarietàIl raid contro cinque aziende e la risposta del territorio
Il contesto è quello raccontato negli ultimi giorni da Il Vibonese: nella zona industriale tra Vibo Valentia e Jonadi, cinque attività sono state raggiunte da colpi di fucile nel giro di pochi minuti. Le aziende colpite sono Sud Edil Ferro, Metal Sud, Colloca Agricola, Baldo e Kernel. Colpi esplosi in rapida successione contro più attività, in un orario non ancora notturno. Gli investigatori, secondo quanto ricostruito dal giornale, lavorano sulla pista di un unico commando e sull’ipotesi che l’arma usata possa essere stata la stessa, un fucile calibro 12.
Le indagini sul raid contro 5 imprese a Vibo: si batte la pista di un unico commando. Il contesto e il momento storicoDalla Prefettura alla fiaccolata, la città cerca una reazione comune
Per questa mattina, il prefetto di Vibo Valentia, Anna Aurora Colosimo, ha convocato il Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica. Al centro del vertice, l’analisi degli ultimi episodi e la necessità di rafforzare il controllo del territorio. La Prefettura ha disposto «un’immediata intensificazione dei servizi di controllo e vigilanza», con attenzione particolare alle aree più sensibili e alle attività economiche esposte.
Alla risposta istituzionale si è affiancata quella della società civile e della Chiesa. Il vescovo Nostro ha fatto visita alle aziende colpite, parlando di «eventi sciagurati» e di una violenza «in aperto contrasto con il Vangelo della Vita». La fiaccolata nella zona industriale prevista per questa sera è diventata così un ulteriore momento di solidarietà verso gli imprenditori e le famiglie che dipendono da quelle realtà produttive.
Intimidazioni nella zona industriale tra Vibo e Jonadi: riunione in Prefettura con l’obiettivo di rafforzare la sicurezzaLe minacce a Palazzo Luigi Razza e il clima delle ultime settimane
L’escalation non ha riguardato soltanto il mondo economico. A Vibo Valentia, negli ultimi giorni, una lettera di minacce è stata infilata sotto la porta dell’ufficio dell’assessore comunale Marco Talarico: «Il prossimo sarai tu!». Un messaggio arrivato dopo l’aggressione al dirigente del settore Urbanistica Andrea Nocita, assalito a bastonate nei pressi della stazione di Vibo-Pizzo mentre stava per prendere il treno per Reggio Calabria. Un quadro inquietante che comprende altri episodi simili recenti, dall’auto incendiata alla dirigente Claudia Santoro ai colpi d’arma da fuoco contro il garage del presidente del Consiglio comunale Antonio Iannello. Sullo sfondo resta il particolare momento storico seguito al maxiprocesso Rinascita Scott e alle scarcerazioni per decorrenza dei termini, richiamato più volte nel dibattito pubblico e istituzionale senza che questo possa tradursi automaticamente in una lettura univoca degli episodi.
Arena, intimidazione a una ditta edile: bottiglia incendiaria e proiettili davanti al cantiere. Il sindaco: «Parassiti»